venerdì 21 agosto 2026

FACCIAMO UN PASSO INDIETRO.....RILANCIAMO L'UNCINETTO.....

21.08.2026



DAILY DIARY....




https://emydailydiary.altervista.org/facciamo-un-passo-indietro-rilanciamo-luncinetto/


......eh si, lo so, abbiamo perso l'abitudine di fare cose che un tempo si praticavano anche solo come passatempo......


....I used to love watching those women as they worked, they showed a great sense of serenity and never seemed stresssed. That's why I say........

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sabato 15 agosto 2026

Scatto del Giorno - Daily Shot - LE IMMAGINI

 

scatti nel calendario della quindicina

14 Agosto 2026















A friendly cat
                                                                                                 Grey Clouds











        















                                                                        titolo provvisorio: il sonno di Mascotte






LA FIERA DI S.ROCCO
                                                                                                                MY HAT




                                                                     il respiro della pioggia














                             A happy window





















titolo provvisorio: i fili del paesaggio

La fiera di Barga

 

Queste righe risalgono all'Agosto del 2024, e testimoniano di come i ricordi d'infanzia possono restare abbarbicati nella mente e nel cuore di chi li ha vissuti  e di come , invecchiando , faccia piacere il ripensarli, indipendentemente da qualsiasi cambiamento avvenuto.

Poiché il 16 Agosto è il giorno della fiera di S. Rocco ve le ripropongo a mo' di commemorazione, mia e della fiera. 😊

                                                                    La fiera di S. Rocco.     C'era una volta...

La fiera di S. Rocco era il top dell'Estate per noi bambini: sognata e attesa dall'anno precedente. 

Io abitavo proprio lì, vicino alla piazzetta della chiesa, con davanti i giardinetti e le panchine: Il posto più bello del mondo per un bambino ed era, in quel giorno, il cuore della festa.

Mio padre, il " sor Enrico", direttore della locale banca d'America e d'Italia, sempre allegro e pronto alla battuta, duettava dalla finestra con il proprietario del banco lì sotto, reclamando, a gran voce, la bontà della  merce: piatti e pentole.  Si divertivano un mondo e, con loro, tutti quelli che si fermavano ad ascoltare.  Il signor Sereni commentava, passando, con il suo vocione, mentre mia mamma preparava il pranzo per i parenti che venivano alla fiera.  Si mangiava in sala da pranzo, con il servito buono, perché era una festa solenne.

Gli zii della Moma davano a noi bambini qualche spicciolo, da amministrare con oculatezza, non soldi da mettere sul libretto di risparmio, ma proprio spiccioli da spendere alla fiera. Che soddisfazione! Si studiavano i banchi dei giochi, si facevano conti su conti per farci rientrare.. prima di tutto.. la pistola ad acqua: con il caldo di Agosto potevamo permetterci  battaglie.. all'ultima...acqua con  le squadre degli altri bambini,  senza che i genitori intervenissero con rimproveri e punizioni e poi... lo zucchero filato.... che, ad ogni boccone, si spiaccicava su tutta la faccia!   Fino alla sera era tutto un correre tra la folla che riempiva le strade, schivando, con maestria, tutti quelli che ci trovavamo davanti.
L'unico obbligo: la funzione in chiesa,  sopportata di buon grado grazie alla simpatia che  suscitava  la statua di S. Rocco e il cane al suo fianco con il pane in bocca.   


A proposito di S. Rocco, io sono la madrina della campana piccola . Sono quella con le treccine. Il tempo passa  in fretta, ma fa piacere ricordare. 

E ora? Molte cose sono cambiate: oggi é  Il  Ferragosto  la festa  dell'immaginario collettivo e comprende S. Maria e S. Rocco. Ci sono poi altre fiere più belle e importanti di questa, la gente é diversa, le abitudini pure, ma, per chi l'ha vissuta da bambina il fascino della fiera di S. Rocco non é mutato.  Ancora mi piace andare a cercare il coltello che manca, l'asciugamano in più, il  cestino da rinnovare e. naturalmente...la collana di agli e cipolle.

Importante e molto apprezzata é inoltre la quasi certezza di incontrare per l'occasione persone che non si vedono da tempo: compagni di scuola trasferitisi altrove, amiche che vivono in altre città ed é bello allora aggiornarsi sui trascorsi di vita e salutarci, sperando di incontrarci di nuovo il prossimo anno.

E allora:  EVVIVA! e buon SAN ROCCO a tutti!
 



.         



venerdì 14 agosto 2026

PARZIALE ECLISSI solare 2026

 L’aveva segnalata la nostra prof.sa Veronica Poggi, nella ‘chat Donne e scienza’ creata per le meravigliose lezioni on-line con cui la stessa prof Veronica ci ha intrattenute nello scorso anno in accordo con UNITRE Barga.(siamo un gruppo di Studentesse Adulte di UNITRE Barga)



I mezzi d’informazione, soprattutto Radio e TV in vari modi ci segnalavano l’importanza Successivamente di seguire ed ammirare con le dovute protezioni, per evitare i rischi di danni alla vista, l’eclissi parziale prevista per il 12 agosto 2026 intorno alle 19,45.



Pur essendo in vacanza sull’isola ‘Elba sono riuscita a seguire l’evento ma non avendo le adeguate protezioni per ammirarla ho preferito condividere con voi le foto catturate dagli ospiti del condominio dove stiamo trascorrendo le vacanze che mi sono sembrate veramente notevoli, merito anche della privilegiata postazione di osservazione.



L’eclissi 2026 sarà ricordata per essere stata quella più fotografata della storia…🤣 fino ad oggi, considerata la attuale diffusione degli smartphone!

giovedì 13 agosto 2026

Lo scatto del giorno – Daily Shot

 



Il Ferragosto 2026 porta con sé eccessi e amenità, cullato dall’onda di calore attuale che da oggi ha un nome ufficiale e lo celebra indicendo il Concorso “Lo Scatto del Giorno”.

Elucubrando e cercando in via telepatica tra i cervelli di adulti e senior di AAAS è saltato fuori il nome ufficiale dell’onda di calore che ci confligge: “Abbrustolo”, Anticiclone Abbrustolo.

A celebrare l’avvenimento del primo battesimo climatico celebrato da AAAS, è indetta una gara semi-competitiva cui sono automaticamente iscritti tutti coloro che fanno parte delle chat di WA: Adulti Ancora A Scuola, Calendario AAAS24, Little English AAAS e Progetto Erasmus Unitre.

Il nome Abbrustolo per l’ondata di calore che ci culla, si capisce bene che deriva dal verbo abbrustolire, e che benché abbia la prima parte del nome simile al verbo abbrutire non vuole essere brutale, anzi, come avviene per il “pane abbrustolito”, contiene una certa dose d’affetto. Poi allude anche a un certo far buon viso a cattiva sorte: il cambiamento climatico è una umana ciambella mal riuscita … per cui non ci possiamo abbruscare più ti tanto!

La gara Scatto del Giorno – Daily Shot è una gara fotografica che durerà dal 14 al 31 Agosto. Non si tratta di una corsa, e neppure di una caccia vera e propria: i termini scatto e shot, non ci traggano in inganno: si tratta di una gara fotografica senza premi e dai possibili tanti sorrisi a veder cosa ci ha colpito all’improvviso tanto da fotografarlo. Ci si immagina con il telefonino, lo smartphone. Che la foto, o scatto o shot, sia fatto proprio da te e non da qualcun altro è la garanzia che dai sulla tua dignità, certo! Ogni giorno potrai partecipare con una sola fotografia, del giorno! Non tratta dal tuo album di foto.

Le foto vanno inviate per e-mail a adultiancoraascuola@gmail.com come file completo di metadati, cioè quei dati che non si vedono ma che dicono, ad esempio, quando è stata scattata e da quale apparecchio. Per condividere (perché questa è l’azione da fare sul telefonino per spedirla per email) la foto per voi è semplice, per condividere i metadati non occorre che facciate alcunché, la foto originale se li porta dietro autonomamente! È necessario soltanto inserire nella email l’oggetto “Scatto del Giorno” o “Daily Shot”, se volete aggiungere altro potete farlo come testo della lettera, ma è a discrezione di ognuno: la foto sarà certamente di per sé eloquente!

Le foto che arriveranno saranno pubblicate di volta in volta in una pagina dedicata su www.adultiancoraascuola.eu, www.maidiremaiadulti.blogspot.com e magari anche su www.unitrebarga.it .

Tra di noi nascerà un “comitato” che potrà decidere come utilizzare in modo creativo o documentaristico le immagini, amichevolmente e simpaticamente, sull’onda del calore prodotta dall’Anticiclone Abbrustolo. 




le immagini sono realizzate con la AI 

questa sotto invece è un esempio di scatto/shot 






martedì 11 agosto 2026

LA MIA CARTOLINA DELLA CALABRIA.....DAILY DIARY....


DAILY DIARY

11.08.2026

                                                                  INSALATA DI MELANZANE E PEPERONI


/https://emydailydiary.altervista.org/la-mia-cartolina-della-calabria/


.......portano in tavola piatti tradizionali o "rivisitati" come amano dire molto spesso gli chef....


....for me, Calabria was the one reflected in my friends' eyes.....


(to read more click on the link above)

(per saperne di più clicca sul link sopra)



Su-PerPiazza

 



       BARGA 

    Su-PerPiazza



Si chiamava e per me ancora si chiama Su-PerPiazza.

Ho sempre pensato da bambina e poi ragazza e perfino da adulta che questo fosse il nome proprio di quella strada che dal Giardino nella parte bassa del paese arriva  su, in salita, fino a piazza del Comune nel centro storico di Barga.

 


                                     Su-PerPiazza

È una strada pedonale ben lastricata, memore della propria storica importanza e "mooolto" in salita.

 Si introduce con sicurezza in un groppo di case e palazzi antichi, corredata da piazzette minuscole che si

 aprono ai lati e attraversata da viuzze con nomi esplicativi (via dei pozzi ecc) che indicano angoli di mestieri antichi.

                        

    Piazzetta del Galletto


 Su-PerPiazza era fiancheggiata da innumerevoli botteghe, i negozi di allora, piccoli ma ben tenuti e ordinati, con esposta all’esterno il tipo di merce che vi si vendeva: scope o sacchi di granaglie , zappe, stoffe a metraggio ecc.


Dall'archivio : foto d'epoca




 C’era la scuola media nella piazza su, in cima alla salita, e chi abitava al giardino giù, in basso, nella parte nuova di Barga, doveva spiccare una bella corsa per non far tardi a scuola e, per fortuna, grazie al fiato dell’età lo poteva fare senza arrivare stravolto.

 Si stava  attenti a non arrivare in ritardo perché la Preside sig.ra Ghirlanda incuteva timore e pure terrore se, per qualche ragione, c’era da presentarsi davanti a lei.  Ho sempre pensato che anche i professori la temessero, ma forse era un mio pensiero di bambina.

Per tornare  a Su-PerPiazza io la ricordo ancora con la vecchia pavimentazione: un selciato di grossi sassi con erbetta che si ostinava a spuntare tra l’uno e l’altro nonostante il continuo calpestio.

Mia mamma d’inverno si raccomandava sempre: “cammina ai lati sotto le gronde che nel mezzo diaccia tutto e  
si scivola”
Il problema dello scivolare era semplicemente che mi sarei sporcata il grembiule della scuola e quello doveva essere sempre pulitissimo e ben stirato.

Su- PerPiazza  la percorrevo anche tre anni dopo  per frequentare le Magistrali. La scuola era al Conservatorio, presso il collegio delle Educande retto dalle suore Giuseppine, là, proprio sotto il Duomo, nel punto più alto del paese.

La corsa in salita per arrivarci era assai più faticosa poiché, dopo Su- PerPiazza, bisognava inerpicarsi su quelle erte carraie che , allora come ora, servono da scorciatoie per giungere fino al Duomo.


Per fortuna al termine di Su- PerPiazza c’era la bottega del Casciani, ricca di tutto, anche di fantasia.
 Lì mi fermavo a riprender fiato prima della seconda corsa in salita e a comprare la merenda da consumare durante l’intervallo delle lezioni.

 La merenda variava a seconda del momento, della voglia di novità, dell’umore, della temperatura esterna, dei suggerimenti.

 Poteva essere dolce o salata e le due fette di pane, perché di quello si parlava, potevano essere riempite  con affettati, formaggio, sott’oli o sottaceti, tonno, acciughe e chi più ne ha più ne metta. 

Sarebbe stata consumata per ricreazione sulla lunga terrazza davanti alle aule dove ora spesso stazionano i vecchietti ospiti della RSA che ha sostituito il collegio.
 Era una breve pausa molto apprezzata prima della salita finale e per fortuna allora non serviva trascinare zaini pesantissimi ma quei pochi libri necessari per la giornata, tenuti insieme con un grosso elastico colorato.


            E ora?



Su-PerPiazza è sempre lì, più bella di prima, ben pavimentata, le case meglio intonacate ma, purtroppo, povera di vita.

 Le botteghe sono sparite, inghiottite da supermercati e spese on line.

 Le scuole sono state ricostruite al Giardino, in basso, fuori dalla vecchia Barga e sono nuove e ben attrezzate.

 Il  Conservatorio che ospitava le Magistrali “ la fucina delle maestrine di montagna” come diceva Giovanni Pascoli, ora RSA, allora era ricco di studentesse che dalla Garfagnana venivano come interne nel collegio retto dalle suore. Non c’erano mezzi di trasporto adeguati e veloci e per studiare dovevano fermarsi a Barga. 

Le ricordo in fila, durante le uscite per le varie ricorrenze religiose, con l’uniforme blu, il colletto alla marinara e il basco, calato civettuolo da una parte dalle più grandi.

 A noi, di Barga, se non avevamo voglia di studiare, per spaventarci ci dicevano “vi chiudiamo in collegio” e la percezione negativa del collegio, col senno del poi, si è scontrata spesso con l’apprezzamento di chi in quel collegio ci è vissuto. Così è la vita. Belle le esperienze diverse e diversificate.



                  E ORA ?

                 


  In Estate Su PerPiazza si rivitalizza :

con  mostre d’arte, incontri letterari e feste organizzate dalle varie e variegate  associazioni del territorio.        




Un buon contributo è  dato dagli scozzesi , in vacanza o residenti, che apprezzano la parte antica del paese, il panorama che da lì si gode, la natura, il ritmo rallentato della vita e il buon cibo.

 Aperitivi, passeggiate, il fresco della sera..



Nel vecchio borgo bar e ristoranti la fanno da padroni e così chiacchiere e allegria ridanno vita a quelle antiche strade.

   

Io, data l'età, ho difficoltà a salire per Su Perpiazza col caldo estivo, ma, poichè in discesa vado volentieri,
 mi fermo alla Volta de’Menchi,
 bevo un caffè e, nutrendomi di piacevoli ricordi, godo della bellezza del mio paese.



P.S. c'è la vecchia foto degli alimentari del Mazzolini (archivio storico) perchè mi sembrava rappresentativa e perchè del Casciani non ho trovato niente.


FACCIAMO UN PASSO INDIETRO.....RILANCIAMO L'UNCINETTO.....

21.08.2026 DAILY DIARY.... https://emydailydiary.altervista.org/facciamo-un-passo-indietro-rilanciamo-luncinetto/ ......eh si, lo so, abbiam...