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mercoledì 7 settembre 2022

Bellezze nascoste

Alternativa al mare

Bellezze nascoste alla scoperta del torrente Renara


Era un giorno infrasettimanale di agosto e si pensò di non trascorrere un normale giorno al mare, ma di cambiare. Grazie a mia figlia e alle indicazioni trovate su tik tok si decise di andare alla scoperta di un torrente particolare, "il Renara".

Si è appurato che è il fiume per antonomasia per i massesi che lo considerano come la loro spiaggia trasferita in montagna, l'alternativa facile al mare, luogo di divertimento per bambini e di ritrovo per tantissime famiglie. Scorre sulle montagne del comune di Massa ed è raggiungibile a pochi minuti dal centro della città. E' situato a valle della strada che porta al Passo del Vestito e per la sua vicinanza è conosciuta la frazione di Guadine. Appena arrivati in prossimità si incominciarono a trovare lungo il ciglio della strada macchine posteggiate e poco avanti il cartello con scritto "il torrente Renara ti dà il benvenuto", dopo aver posteggiato l'auto dall'alto della strada rotabile si incominciarono già a vedere e sentire gente che si divertiva.


La nostra idea era di andare all'avventura non conoscendo il posto, si proseguì a piedi per il sentiero che costeggiava il torrente. Era un susseguirsi di splendide spiaggette bianche occupate da bagnanti, mini cascate con relativi schizzi ed annessi pozzi d'acqua (grandi piccoli da profondi a meno profondi) con schiuma bianca in superficie, piscine naturali dove si poteva fare il bagno in compagnia dei pesci , una esperienza unica (anche mia figlia l'ha fatto), sassi erosi grandi e piccoli utili da lettini prendi sole ed il tutto immerso in una vegetazione di alberi e arbusti. 

Interessante fu anche chi incontrammo durante il percorso, da persone in tenda, gruppi di famiglie che festeggiavano con musica, adolescenti che portavano con loro tavolini e sedie di plastica da mettere nelle piazzole a bordo torrente e poi tante persone grandi e piccole venute lì per divertirsi, prendere il sole, fare il bagno, riposarsi etc.. Si è visto cose anche particolari e fatiscenti, ad esempio corde con nodi per scendere o salire nei posti più strategici per facilitare le uscite e le entrate dal torrente che alla fine abbiamo anche noi usufruito a fine giornata. 



In conclusione è stata una giornata particolare trascorsa fuori dal comune in un luogo di una bellezza unica con acque cristalline e fresche, ed anche se era affollato questo non ci ha impedito di visitarlo ed apprezzarlo, veramente uno splendido paesaggio.






domenica 10 luglio 2022

L'importanza dell'acqua

 L'importanza dell'acqua 

anche nella Storia


Tra tutte le risorse naturali, questa è la più importante perché senza non ci sarebbe vita ed è indispensabile per la nostra salute. Sappiamo però che è limitata e questa carenza dicono sia dovuta all'inquinamento, allo sfruttamento eccessivo, alle alterazioni fisiche degli habitat ed ai cambiamenti climatici. E sembrerebbe che nel futuro potremmo andare incontro a delle siccità.

Quindi è bene cambiare le nostre abitudini, consumarla meno ma bene e se è possibile anche recuperarla...d'accordissimo. Mio marito sta già raccogliendo l'acqua proveniente dai tetti per uso giardino e orto e per intervenire anche sull'aspetto idrogeologico.


Nel mese di giugno ho avuto modo di trascorrere qualche giorno a Matera e voglio prendere come
riferimento questa città perché ho visto e appreso che i problemi di ora sono gli stessi di Ere passate e gli abitanti si erano adeguati alla circostanza (il sapersi adattare agli eventi). Matera era contraddistinta da un sistema idrico finalizzato alla raccolta di acqua piovana e sorgiva che in passato animava una rete di canaletti e una diffusa rete di cisterne e palombari, dove facevano convogliare l'acqua e che poi riuscivano a portare la preziosa risorsa ovunque.

Il Palombaro Lungo

In questa città l'acqua potabile era fornita dal Municipio tramite alcune fontane e cinque grandi cisterne pubbliche che raccoglievano acqua sorgiva, chiamate palombari. A questi si aggiungevano altre centinaia di cisterne private che raccoglievano acqua piovana ma per usi non potabili. Il Palombaro Lungo è la più grande cisterna della città, e consiste in uno scavo artificiale realizzato in diverse fasi a partire dal XVI secolo. Raggiunge una capacità di 5 milioni di litri, per una profondità di 16 metri e una lunghezza di 50 metri. La sua forma è molto articolata perché fu realizzata unendo fra loro cavità artificiali preesistenti, che prima erano adibiti ad altri scopi (cantine, neviere, concerie). Le sue pareti rocciose sono rivestite di cocciopesto, uno speciale intonaco impermeabile a base di terracotta. L'acqua era prelevata solo nei mesi in cui le fontane pubbliche non fornivano abbastanza acqua, quindi soprattutto in estate. Il prelievo avveniva tramite un pozzo presente in piazza, grazie a secchi di alluminio. Il fondo della cisterna non è piatto, ma è inclinato ed è profondo proprio sotto il pozzo, in modo che si potesse prelevare l'acqua anche nel caso in cui ce ne
fosse stata poca. Dall'interno si possono vedere sul soffitto le bocche del pozzo (viste da sotto), ma sulla piazza invece non c'è traccia. Fu abbattuto nel 1927, quando la cisterna fu dismessa in quanto fu realizzato dallo Stato un moderno acquedotto. Nel 1991, in occasione di alcuni lavori nella sovrastante piazza, venne decisa l'esplorazione della cisterna, di cui veniva ignorato forme e dimensione, ma di cui conoscevano l'esistenza. Ancora piena di acqua, fu indagata da due sub, questi trovarono sul fondo numerosi oggetti che nel corso dei secoli erano stati persi nel tentativo di prelevare l'acqua (monete, spille, bottoni, orologi e numerosi secchi). Oggi la visita sul Palombaro Lungo avviene su agevoli passerelle sospese sull'acqua, avendo diminuito il livello è possibile osservare pienamente le dimensioni della cisterna e apprezzare questo gioiello di ingegneria idraulica e di architettura. 
Chissà se questa cisterna in futuro non possa essere riutilizzata con lo scopo di quando è stata costruita.

IL BIKINI : elucubrazione postuma di un'ottantenne dopo un caldo giorno di mare.

               IL BIKINI Vien fatto di rinunciarvi da anziani : ciccia cadente, rotolini sporgenti, poppe sostenute da una provvidenziale e ...