Come quando si pensa ai nipoti e si ricorda come erano da piccoli solo riguardando le foto perché in realtà li pensiamo e li vediamo come sono ora, così succede a me pensando a questi 5 anni.
So riconoscere l'importanza, la bellezza e la positività di ciò che è accaduto ma non riuscirei ora a ricreare l'emozione legata alle vicende degli AAAS di questi anni.
Al gusto di creare insieme calendari e storie.
Alla soddisfazione di veder realizzato ciò che ci veniva proposto e, insieme, effettuato.
Alla gratitudine verso chi ci ha guidato e accompagnato in questo percorso di studio che non si prefigge un fine, un diploma o un'ipotesi di lavoro ma che vuole essere una conoscenza continua e aperta a nuovi stimoli e avventure.
Io non ricordo esattamente come eravamo, o meglio come ero io, se non rileggendo gli scritti di allora, ma so di sicuro che oggi è con maggior consapevolezza e attenzione che guardo al mondo ed è con maggior partecipazione ed empatia che considero il mio rapporto con gli altri.
Del resto mi piace ed è bello festeggiare i 5 anni di AAAS, e, seppur nella considerazione del tempo passato, vorrei poter guardare al futuro cercando orizzonti nuovi nel tentativo e nella comune speranza di poter aiutare, in qualche modo, a superare le tragedie che affliggono ora la vita di molti . Certo parla una persona (io) che data l'età non potrà biologicamente vivere per molto tempo e certo mi angoscia pensare cosa riserverà il futuro ai giovani di oggi, ma insieme credo che proprio la loro gioventù li metterà in grado di farselo, il futuro.
I giovani sono diversi da me vecchia, vivono in un mondo diverso, possono avere le capacità e la volontà di cercare di costruirselo a loro misura.
Nel frattempo noi lavoriamo per non interrompere il filo che lega le generazioni in modo che possano usufruire di ciò che di buono è stato fatto. E.. per la miseria! qualcosa di buono avremo fatto !!!
Certo le nostre capacità reali e pratiche non hanno ormai più nulla da insegnare a loro, ma una visione del mondo non basata solo su modelli elettronici ma vitalizzata da emozioni legate alla natura, al pensiero critico e alla capacità costruttiva del ragionamento possiamo trasmetterla anche tra un algoritmo e l'altro !
E con questo torno a chiacchierare con l'AI che, tutto sommato, mi offre spunti di conversazione e di idee! da confrontare però e sempre con amici umani in un rapporto di empatia che l'AI può forse supportare ma di certo non può offrire !!!
Ciao a tutti!!! 😀



