giovedì 30 luglio 2026

IL BIKINI : elucubrazione postuma di un'ottantenne dopo un caldo giorno di mare.

   



          IL BIKINI


Vien fatto di rinunciarvi da anziani : ciccia cadente, rotolini sporgenti, poppe sostenute da una provvidenziale e materna panza.

 E’ un momento, quello,  dove  si sente il dovere di cercare un costume intero: per rispetto, si pensa, di se stesse  e  degli altri. Questo succede il primo giorno di mare….poi, inevitabilmente..... al secondo giorno.... il costume intero verrà abbandonato in un angolo e il bikini gloriosamente indossato.

  

                             PERCHE' ?


Il costume intero lì per lì soddisfa: sia il proprio senso estetico che quello (si pensa) degli altri. Peccato che serva cambiarlo dopo il primo bagno per non sentirsi lo stomaco in salamoia o sotto serra con quel bagnato che all'ombra risulta freddo  e col sole così caldo umido da farci crescere i funghi.

E per cambiarlo? In equilibrio su una gamba sola per non farlo cadere a terra (da considerare la scarsa pulizia  di spogliatoi improvvisati) servono contorcimenti e sforzi  continui per farlo scivolare. Si incastra sulla pelle a mo’ di ventosa nonostante manovre studiate in precedenza a tavolino;

e per sostituirlo con quello asciutto? la musica non cambia, tu sei bello docciato e quindi umido e grazie agli asciugamani poco ingombranti e niente asciuganti le manovre vanno ripetute.

E allora ? 


Bikini e sempre bikini a qualsiasi età !!!

Per godere del mare sulla pelle,

per assaporare il tepore del sole che asciuga in un minuto,

per apprezzare la libertà del vivere in libertà !!!



                                                   Questa mia elucubrazione dopo                                                                                                   una giornata passata al mare                                                                                                       in costume intero

LE ACCIUGHE. SCRIVERE COSE BANALI E' FRAGILE, MA CULTURALMEMTE IN LINEA ... ED UNA SFIDA

   

 Scrivere cose banali o di cose banali è una chiave del successo di molti che sui rotocalchi social ci passano le loro migliori ore delle giornate. 

Così, oggi, provo anch'io a scrivere di una stupidaggine. Il pregio di una stupidaggine è che generalmente rispecchia le cose buffe che facciamo in molti e non si dicono, ma anche che le cose più sono distribuite come banali e meno impegnano il cervello, e ce n'è tanto bisogno soprattutto davanti a come nel mondo fuori dell'uscio di casa ce lo racconta la cronaca.

Il mondo sembra, anzi, è impazzito e questo vogliono fartelo passare per normale: la complessità della convivenza e delle relazioni internazionali!

Ma sono grandi bugie quelle che distorcono il Mondo. il nostro mondo oggigiorno.

Lo ascolto con seria preoccupazione lo stile chiaro e diretto delle parole del presidente Mattarella.

 “La violenza è un virus letale per la democrazia"  

“Non si adatti legge al singolo."


Ho provato a far cose per me nuove, ai fornelli. Che per me sembrano buffe. E non pericolose.
Non sono cose come lanciare missili a destra e manca.
Le acciughe, il dott. Conte, quello che del Cisanello di Pisa, non quell'altro, dice che Omega3 si trova lì. Perché non te le mangi?
Per migliorare la circolazione sanguigna e ... non stiamo a spiegare ogni cosa ... mica siamo medici dietologi o cardiogi ... quel pesce, insomma, è azzurro! L'idea che l'azzurro sia ... vita e sensibile strada per la felicità ce lo cantava anche Celentano ..
Le acciughe. Stamani ho comprato al superstore le acciughe, 32 di numero. Compratene il numero che volete, tutto dipende in quanti le mangerete.
Se rimangono lì a lungo senza cura: vanno puzzando. Non è solo Omega, c'è anche il 3!
La mia ricetta del giorno:
Frittata di acciughine infarinate.
Non ne ho una immagine, perché l'idea di banalizzare la bischeratella che ho fatto ai fornelli mi è venuta dopo pranzo.
Quando si mettono tante virgole nelle frasi che scriviamo, in un caso è che pensiamo che chi leggerà non saprà leggere in anticipo prima di dire e che sbaglierà senz'altro il ritmo e il tono della frase.
In un altro caso ... scrivetelo voi il perché.
Allora. Le acciughe.
Pulirle è veloce, togliere la lisca cartilagine centrale vien da sé mentre le sciacqui bene dopo averle aperte, svuotate e decapitate o decapottate. (in francese coupè, come le macchine sportive), me lo dissero ad una pescheria LeClerk in Corsica.
Le avevamo fatte pochi giorni fa, il fritto, a parte l'omega3, non fa tanto ben, ma Lei disse che ogni tanto ci può riprovare. Quindi poco olio e rigorosamente di girasole. Un fritto e via. L'olio si cambia ogni volta. 
Le acciughe pulite. Sciacquate e morbide, così fresche non odorano di pasta d'acciuga.
Niente sale. Vengono dal mare.
Nella scodella un cucchiaio di farina di granturco, un quasi cucchiaio di 00 e mescoli, bianco col giallo. Le acciughe ce le butti sopra e con le due mani a dita a forchetta le fai saltare nelle farine. Certamente: se hai tante acciughe anche i cucchiai delle farine aumentano!
Bene, una parte hanno fatto la fine normale, fritte in padella come le leccornie di entrée nei ristoranti, e le mangia chi le vuole, cioè che hai presente lì vicino a tavola. Ma a me fare le cose sempre allo stesso modo fa uffa, quindi cambiare per me è soddisfazione. La perfezione non fa per me, lo sperimentare e introgolare per raggiungere vette nuove è come una missione per un naif. 
Naif, non sapevo proprio cosa fosse o cosa volesse dire, ma una professoressa di lettere che mi insegnava in prima media, venia da Lucca, il suo cognome inizia/va con B, forese Borelli, non ricordo bene, mi illuminò, e sentii van-gog entrare piano piano nel mio modo di vivere.
Le acciughe infarinate in una scodella: squash, l'uovo uscito dal guscio l'ho sbattuto energicamente con una forchetta. 
Alcune acciughe già infarinate le ho tagliate a pezzetti, sei acciughe, 12 filetti, la frittata sarà solo per me. C'è chi le cose se le fa e se le gode. Io sono uno di quelli.
In una padella friggevano le acciughe infarinate, le avrebbero mangiate gli altri, soprattutto Lei.
In una padellina da occhio di bue fritto i tre cucchiai di d'olio di girasole si scaldavano, aspettavano l'arrivo delle acciughine sfilettate e spezzettate. Si lasciano friggere appena, cioè scottare come preferisco, ad occhio, e così l'uovo sbattuto, di un colore rosso raro perché uscito dal sedere di una gallina ruspante, sgocciola tutto tutto, denso, sui pezzetti di quelle acciughe spezzettate e le legano un un magma simpatico: svelto, Renato, è il momento di girare la frittata!
Piatto sopra, quello dove c'è il sughetto d'uovo sbattuto, e swisccchh rivoltare la frittata dalla padellina al piatto, poi in padella di  nuovo sulla fiamma e frishh ritorna sottosopra la frittata a friggersi. Poco poco, non deve fare il fumo l'olio, sennò supera la temperatura salutare. 
Spento il fuoco, la padellina rovesciò la frittacciughella su un piatto di insalata valeriana e pomodorini rossi spezzettati, senza olio né sale, certo!
E' buono quello che ti piace? O è buono quello che ti riempie l'occhio?
Un pranzo luculliano, senza fraintendimenti, per una giornata che vuol battere il record del bollino rosso!
Annaffiare il tutto?
Certo. 
Quello che è nel piatto è companatico, quindi prima di tutto fette di pane quante ti ce ne vanno.
Poi acqua frizzante e birra doppio malto rossa, circa un litro tra tutte e due.
Non accendere la TV, mi raccomando, un notiziario ti guasterebbe il sangue, riempirebbe di bile la festa a Lucullo, anche qui senza equivoci.
I notiziari sono un lavaggio del cervello, vogliono plagiare la gente alla guerra motore mondo, hanno voglia il Sergio ed il Robert Francis a dire che la strada imboccata è sbagliata! La parola pace sta fuori del vocabolario.
Senza mettere la testa e le orecchie sotto la sabbia.
Meglio la frittatina monoporzione di acciughe bi-infarinate, che la TV.
Parola di palato!
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Post-scriptum.
Hai voglia te di chiedere all'intelligenza artificiale di scrivere per te per te qualcosa! Non potrà certamente creare cose come in questo articoletto naif! 
Capisce meglio chi ha già letto COME SI PENSA | adulti ancora a scuola

TUTTAVIA, poiché non ho una immagine della mia esperienza, ho chiesto a Gemini AI di algoritmicarne una dopo aver letto quello che ho scritto, e quella è questa: 
Qui le acciughe non sono spezzettate, e non sono di un letto di valeriana e pomodorini… insomma è bellina. 
Dunque: la intelligenza artificiale serve, eccome, ma non a sostituirci. 
……
Vuoi discuterne? 


 



lunedì 27 luglio 2026

DAILY DIARY.....SAN JACOPO 25.07.2026

 DAILY DIARY.....

 https://emydailydiary.altervista.org/san-jacopo-25-luglio-2026/


(CLICK ON THE LINK ABOVE TO READ MORE)


.....eppure, a pensarci bene, in realtà era un giorno speciale nonostante diverso da altri tempi. 



...from the moment I woke up this morning, I had the feeling that it was "just another day."






lunedì 20 luglio 2026

FESTA DEGLI SPOSI.....DAILY DIARY

 20.07.2027

DAILY DIARY


https://emydailydiary.
altervista.org/la-festa-degli-sposi/


.....E’ tradizione nel mio paese, Gallicano, che la terza Domenica  di Luglio  si celebri  la santa Messa dedicata “AGLI SPOSI”.

.....Seeing my daughter and her husband surrounded by the love of their three children filled me with joy, giving to me an unforgettable day that I will cherish in my precious memories.

venerdì 10 luglio 2026

CHIAMATEMI PURE "SERE".....DAILY DIARY...


DAILY DIARY ......10.07.2026



 https://emydailydiary.altervista.org/chiamatemi-pure-sere/


     Con un sorriso dei suoi, pensa:

“Quella montagna non si sposta... e io avrò ancora tutto il tempo del mondo per sfidarla”.

 




martedì 7 luglio 2026

Essere Adulti Ancora A Scuola: il nostro modo di stare al mondo.

 



Estate. È in questo tempo sospeso che possiamo guardare con più calma a ciò che siamo diventati: Adulti Ancora A Scuola, un gruppo che dal 2020 cresce, cambia, si trasforma, e continua a imparare anche quando non c’è una classe, un computer acceso, un laboratorio da seguire.

Perché essere AAAS non è un’attività: è un modo di stare al mondo. Siete d'accordo?

Portiamo in giro “Una visione di cultura popolare realizzata con curiosità, dinamica e condivisione, che cresce facendo le cose assieme e scoperchiando preconcetti e tabù nei quali ogni società lentamente sonnecchia.”

Siamo nati un un modo buffo: non per seguire un programma, ma per aprire una strada.

Abbiamo usato il digitale per allargare il cielo, per leggere il mondo, per restare vivi e curiosi, e anche per conoscere meglio noi stessi.

“Essere Adulti Ancora A Scuola è faticoso, perché richiede attenzione, attesa, curiosità per quello che non capisci lì per lì.”

“Essere Adulti Ancora A Scuola è bello, perché ciò che a scuola dici e fai è stimolo, anche quando racconti che non hai capito che ti senti indietro.”

Negli AAAS essere leader significa mettesi alla pari, chi offre il proprio pezzo di strada, chi accetta di imparare e di insegnare con gesti simili. È così che sono nati i laboratori, i due libri, gli Angoli, le pagine dei blog, le lezioni di inglese, i percorsi digitali, l'incontro con l'AI. È così che si è formata una comunità che non ha bisogno di titoli, ma di presenza. 

Dovessimo dire come siamo presenti durante questo periodo, ci riusciremmo?

Pensi che il prendiamoci una pausa possa farci sbiadire?

Altrove troviamo scritto ACCADE  , è una parola perfetta anche per un periodo di pausa perché non è un programma, ma un modo di respirare che funziona anche quando siamo lontani.

“Non c'è ancora un emoticon che riproduca quel sentimento/modo di essere: dovremo disegnarlo, un giorno!” E questo potrebbe essere un compito che smuove l'estro, invitiamoci a provare e consultiamoci con Geppo, fin qui disegnatore provetto! ☺ Di noi abbiamo volti, voci, mani, sorrisi, dubbi, un logo, ma ci manca una icona.



sabato 4 luglio 2026

TOUR PARIGINO AL FEMMINILE

 Abbiamo sempre parlato, mio marito ed io, di andare a Parigi col treno, approfittando delle condizioni veramente agevolate di cui godeva da ferroviere…ma non siamo mai riusciti ad andare per i più svariati motivi.

Le mie figlie hanno deciso finalmente di regalarmi questa meravigliosa vacanza in loro compagnia cui si è accodata la nipote liceale che era ansiosa di vedere dal vivo alcune opere importanti oggetto di studio, che sapeva essere custodite nei musei parigini.

Non è stato facile riuscire a far incastrare tutti gli impegni lavorativi e di studio delle mie ‘donne di famiglia’… ma alla fine siamo riuscite a partire.

La figlia maggiore si è occupata del ‘B&B’ l’altra ha acceso la miccia acquistando quasi a sorpresa i biglietti aerei, tenendo conto solo del termine della scuola di Emma, cercando di adattare tutti gli altri impegni lavorativi







Dei vari ingressi ai Musei, si è occupata (con immenso piacere) la specialista in ‘Storia dell’Arte’ della famiglia, Lucia, che ci ha anche fatto da graditissima guida nelle visite.

Anche se ero preparata alle meraviglie di questa città, devo ammettere che non ho potuto non stupirmi dei capolavori che contiene, dei suoi parchi e dei suoi abitanti gentili ed accoglienti.

Le foto ed i video che ho collezionato sono veramente tanti e sono felice di condividerli con voi







   L'unico compagno indesiderato di questa vacanza è stato il caldo torrido davvero eccezionale, ma ciò nonostante ripartirei anche domani. 


FACCIAMO UN PASSO INDIETRO.....RILANCIAMO L'UNCINETTO.....

21.08.2026 DAILY DIARY.... https://emydailydiary.altervista.org/facciamo-un-passo-indietro-rilanciamo-luncinetto/ ......eh si, lo so, abbiam...