Il Giardino come quartiere comune, l'amicizia delle famiglie, la sorella Lauretta....questa l'infanzia, poi la vita adulta ci ha disegnato luoghi diversi.
Da pensionata sono tornata a vivere a Barga. Ogni tanto la vedevo, così mi piace ricordarla:
Davanti al suo negozio, là, in Barga Vecchia, una sera ci siamo incontrate, mentre il tramonto colorava le case e la piazza e l'aria stessa, e un'atmosfera di quieta attesa invitava a condividere i ricordi di un'antica amicizia. Con affetto e partecipazione abbiamo parlato delle rispettive famiglie e di mio padre, che lei ricordava con piacere e riconoscenza per l'allegria che spesso aveva portato nella sua casa e così, liete dell'incontro, ci siamo salutate, sulla porta di quel suo negozio tanto curato ed elegante, lei sempre accogliente e partecipe.
Ci si vedeva raramente ma l'andare in Barga Vecchia mi era suggerito spesso da quelle brevi chiacchierate che lì ci scambiavamo e lì, il legame con Barga e l'amore comune per quegli antichi luoghi....il Duomo, le piazzette, le carraie... si rinnovava per il piacere di entrambe.
....in questo momento le campane suonano e qualcuno ha gli occhi annebbiati di lacrime. E il doppio insiste, a distesa. Tutta l'aria ne è piena. (da...Quando arriva il Natale di Graziella Cosimini)