Visualizzazione post con etichetta AAAS Barga. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta AAAS Barga. Mostra tutti i post

martedì 11 agosto 2026

Su-PerPiazza

 



       BARGA 

    Su-PerPiazza



Si chiamava e per me ancora si chiama Su-PerPiazza.

Ho sempre pensato da bambina e poi ragazza e perfino da adulta che questo fosse il nome proprio di quella strada che dal Giardino nella parte bassa del paese arriva  su, in salita, fino a piazza del Comune nel centro storico di Barga.

 


                                     Su-PerPiazza

È una strada pedonale ben lastricata, memore della propria storica importanza e "mooolto" in salita.

 Si introduce con sicurezza in un groppo di case e palazzi antichi, corredata da piazzette minuscole che si

 aprono ai lati e attraversata da viuzze con nomi esplicativi (via dei pozzi ecc) che indicano angoli di mestieri antichi.

                        

    Piazzetta del Galletto


 Su-PerPiazza era fiancheggiata da innumerevoli botteghe, i negozi di allora, piccoli ma ben tenuti e ordinati, con esposta all’esterno il tipo di merce che vi si vendeva: scope o sacchi di granaglie , zappe, stoffe a metraggio ecc.


Dall'archivio : foto d'epoca




 C’era la scuola media nella piazza su, in cima alla salita, e chi abitava al giardino giù, in basso, nella parte nuova di Barga, doveva spiccare una bella corsa per non far tardi a scuola e, per fortuna, grazie al fiato dell’età lo poteva fare senza arrivare stravolto.

 Si stava  attenti a non arrivare in ritardo perché la Preside sig.ra Ghirlanda incuteva timore e pure terrore se, per qualche ragione, c’era da presentarsi davanti a lei.  Ho sempre pensato che anche i professori la temessero, ma forse era un mio pensiero di bambina.

Per tornare  a Su-PerPiazza io la ricordo ancora con la vecchia pavimentazione: un selciato di grossi sassi con erbetta che si ostinava a spuntare tra l’uno e l’altro nonostante il continuo calpestio.

Mia mamma d’inverno si raccomandava sempre: “cammina ai lati sotto le gronde che nel mezzo diaccia tutto e  
si scivola”
Il problema dello scivolare era semplicemente che mi sarei sporcata il grembiule della scuola e quello doveva essere sempre pulitissimo e ben stirato.

Su- PerPiazza  la percorrevo anche tre anni dopo  per frequentare le Magistrali. La scuola era al Conservatorio, presso il collegio delle Educande retto dalle suore Giuseppine, là, proprio sotto il Duomo, nel punto più alto del paese.

La corsa in salita per arrivarci era assai più faticosa poiché, dopo Su- PerPiazza, bisognava inerpicarsi su quelle erte carraie che , allora come ora, servono da scorciatoie per giungere fino al Duomo.


Per fortuna al termine di Su- PerPiazza c’era la bottega del Casciani, ricca di tutto, anche di fantasia.
 Lì mi fermavo a riprender fiato prima della seconda corsa in salita e a comprare la merenda da consumare durante l’intervallo delle lezioni.

 La merenda variava a seconda del momento, della voglia di novità, dell’umore, della temperatura esterna, dei suggerimenti.

 Poteva essere dolce o salata e le due fette di pane, perché di quello si parlava, potevano essere riempite  con affettati, formaggio, sott’oli o sottaceti, tonno, acciughe e chi più ne ha più ne metta. 

Sarebbe stata consumata per ricreazione sulla lunga terrazza davanti alle aule dove ora spesso stazionano i vecchietti ospiti della RSA che ha sostituito il collegio.
 Era una breve pausa molto apprezzata prima della salita finale e per fortuna allora non serviva trascinare zaini pesantissimi ma quei pochi libri necessari per la giornata, tenuti insieme con un grosso elastico colorato.


            E ora?



Super piazza è sempre lì, più bella di prima, ben pavimentata, le case meglio intonacate ma, purtroppo, povera di vita.

 Le botteghe sono sparite, inghiottite da supermercati e spese on line.

 Le scuole sono state ricostruite al Giardino, in basso, fuori dalla vecchia Barga e sono nuove e ben attrezzate.

 Il  Conservatorio che ospitava le Magistrali “ la fucina delle maestrine di montagna” come diceva Giovanni Pascoli, ora RSA, allora era ricco di studentesse che dalla Garfagnana venivano come interne nel collegio retto dalle suore. Non c’erano mezzi di trasporto adeguati e veloci e per studiare dovevano fermarsi a Barga. 

Le ricordo in fila, durante le uscite per le varie ricorrenze religiose, con l’uniforme blu, il colletto alla marinara e il basco, calato civettuolo da una parte dalle più grandi.

 A noi, di Barga, se non avevamo voglia di studiare, per spaventarci ci dicevano “vi chiudiamo in collegio” e la percezione negativa del collegio, col senno del poi, si è scontrata spesso con l’apprezzamento di chi in quel collegio ci è vissuto. Così è la vita. Belle le esperienze diverse e diversificate.



                  E ORA ?

                 


  In Estate Su PerPiazza si rivitalizza :

con  mostre d’arte, incontri letterari e feste organizzate dalle varie e variegate  associazioni del territorio.        




Un buon contributo è  dato dagli scozzesi , in vacanza o residenti, che apprezzano la parte antica del paese, il panorama che da lì si gode, la natura, il ritmo rallentato della vita e il buon cibo.

 Aperitivi, passeggiate, il fresco della sera..



Nel vecchio borgo bar e ristoranti la fanno da padroni e così chiacchiere e allegria ridanno vita a quelle antiche strade.

   

Io, data l'età, ho difficoltà a salire per Su Perpiazza col caldo estivo, ma, poichè in discesa vado volentieri,
 mi fermo alla Volta de’Menchi,
 bevo un caffè e, nutrendomi di piacevoli ricordi, godo della bellezza del mio paese.



P.S. c'è la vecchia foto degli alimentari del Mazzolini (archivio storico) perchè mi sembrava rappresentativa e perchè del Casciani non ho trovato niente.


LA MIA CARTOLINA DELLA CALABRIA.....DAILY DIARY....

DAILY DIARY 11.08.2026                                                                   INSALATA DI MELANZANE E PEPERONI / https://emydaily...