venerdì 26 giugno 2026

La parabola. Il digitale. Un ponte, non una casa.

 





L’articolo “L’immaginario e la qualità del pensiero” lascia intravedere una parabola: noi adulti ancora a scuola che siamo partiti dall’apertura al digitale, abbiamo attraversato la consapevolezza critica, e adesso, soprattutto per come risuona la frase finale dell’articolo, stiamo arrivando a riflettere sulla possibilità di "un passo indietro", un gesto di disconnessione scelta e non subita. 

AAAS nati per entrare nel digitale, cresciuti per capirlo, maturati per non esserne inghiottiti.

L’ingresso nel digitale è avvenuto in aula, in presenza, è stato una nuova alfabetizzazione e anche una necessità storica, negli AAAS è stato il primo passo per imparare, capire, non restare indietro.

Informatica Pratica e molto altro ...! Il digitale e lo stare insieme modifica tempo, identità, memoria, relazione: il percorso che hanno fatto gli adulti ancora a scuola è stato non solo usare ma capire.

Mi sono chiesto se quell’articolo incarni qualcosa di importante per gli adulti ancora a scuola e adesso penso che posso rispondere: la capacità di migrare da un immaginario all’altro, la consapevolezza che il digitale cambia la mente e le relazioni, la volontà di non farsi modellare dagli algoritmi, ma di restare umani. 

Il bisogno di ritrovare tregua, presenza, lentezza ha un gusto speciale: il caffè del sabato mattina al mercato è “cacio sui maccheroni” dei corsi in presenza e delle Classroom online.

Penso che valga per tutti: noi AAAS siamo un laboratorio vivente di “tensione”: connessi sì, ma non catturati; curiosi, ma non ingenui; presenti sì, ma non dipendenti!

L’ultima frase dell’articolo: “C’è bisogno di atti coscienti e concreti, per arrestare l’oblio del contatto umano e del riappropriarsi del senso del faccia a faccia, per cancellare, archiviare, per rimaterializzare gli scambi umani. Per riappropriarsi della analogia scartando la simulazione.” suona come un ritratto generazionale e insieme come un possibile ritratto del gruppo: una piccola comunità che ha imparato a stare nel digitale, ma che sa anche quando è il momento di fare un passo indietro, di respirare, di tornare alla carne del mondo.

1 commento:

  1. Letto velocemente/ e prima cosa che mi viene in mente: / il caffettino è ancora più importante/ se serve a sgretolar l'immaginario dominante!/ A ognuno il suo(l'immaginario)/ e insieme, in simpatia,/ per condividerlo/ qualunque esso sia. 😄😊

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