mercoledì 5 febbraio 2025

DAILY DIARY 5.02.2025

 

DAILY DIARY -----5.02.2025

In these days I have the pleasure hosting relatives from Sydney who have come on holidays  in Italy. They are cousins on my husband's side, they often fly for a trip to Europe, and  willingly reach the birthplace of cousin Frank. The years go by and the families increase. On this trip they have taken for the first time Olivia too, their 11-year-old grand-daughter,

To this beautiful little girl, the country seemes very different from where she was born, but  found that everything was very amazing, including the food.

Early this morning when I went out with Olivia, she immediately noticed a white mantle in the garden, on the grass, on the branches and on the large ficus leaves . .

The little girl quickly asked me. "Emma, what's that "white ice" on the grass?" 

I answered "it's frost Olivia".

"WOW Emma, I've never seen frost in Sydney, it looks like snow". Olivia exclamed as she look atonished at the lawn shining under the bright rays of the morning sun.

"ha ha ha !" I laughed

“ Olivia, this is one of the wonders that the winter season gives to us!” I replyed, looking at her while she was touching, the frost with her little hands near the footpath!.

All of a sudden she started running on the field, enjoying herself so much, and loved hearing the crunchy sound of the frost under her feet.

I shot some photos of this happy moment so that she could show her mates when she will be back home.





In questi giorni ho il piacere di ospitare i parenti da Sydney che sono venuti in vacanza per qualche giorno in Italia. Sono cugini da parte di mio marito, spesso volano per un viaggio in Europa, ed immancabilmente raggiungono volentieri il  paese natale del cugino Frank. Gli anni passano e le famiglie aumentano. Per la prima volta hanno portato nel viaggio la loro nipotina Olivia di 11anni.

Per questa bella bambina il paese le sembra molto diverso da dove è nata, ma per lei tutto è molto sorprendente, il cibo compreso.

Presto stamattina quando sono uscita di casa con lei, Olivia nota nel giardino un manto bianco sull’erba, sui rami e sulle grandi foglie del ficus.  

"Emma, cos'è quel "ghiaccio bianco" sull'erba?" mi chiede subito la 

bambina.

Rispondo "è la brinata Olivia".


"WOW Emma, non ho mai visto il gelo a Sydney, sembra un neve". 

mi dice la bambina mentre guarda meravigliata il prato che brilla

sotto i raggi splendente del sole del mattino.


"Mi fai ridere Olivia!", le rispondevo allegramente. "Olivia, questa è una delle meraviglie che la stagione invernale ci regala!", guardandola mentre toccava, con le sue manine, la brina sull'erba vicino al marciapiede!.

All'improvviso si mise a correre sul prato e si divertiva tantissimo e le piaceva sentire il suono scricchiolante della brina sotto i  piedi.


Scattai alcune foto di questo felice momento in modo che possa mostrarle ai suoi amici quando tornerà a casa.





 https://it.wikipedia.org/wiki/Brina (click on the link to know more)

In meteorologia la brina è una forma di precipitazione atmosferica che consiste in un deposito, al suolo o su oggetti, di ghiaccio granuloso dall'aspetto cristallino a forma di scaglie o aghi che si forma per brinamento del vapore acqueo presente nell'atmosfera terrestre.

Esiste un altro tipo di brina, chiamata brina da avvezione che non è molto frequente in Italia. Essa si forma con venti freddi (come il buran), causando la formazione di finissimi cristalli di brina anche sulle superfici rialzate in direzione opposta al vento come tronchi d'albero o pali della luce, in assenza di nebbia, ma con alti livelli di umidità dell'aria.

Sebbene gelata possa essere sinonimo di brina, e in particolare quando questa indica una superficie ghiacciata[3], specialmente il suolo[4], generalmente s'intende con questo termine un abbassamento più o meno repentino della temperatura[5] fino a valori uguali o inferiori a 0 °C[6] che provoca freddo molto intenso[3], con formazione di ghiaccio[7] o brina e l'indurimento del terreno[5].

Le gelate notturne si verificano quando la temperatura diurna è di poco superiore a 0 °C: l'aria rarefatta e l'umidità bassa provocano un fortissimo irraggiamento che causa una perdita di calore notevole degli stati d'aria vicini al suolo[

 

 


mercoledì 22 gennaio 2025

INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER GRANDI E PICCINI!!!!

22.01.2025

https://www.adultiancoraascuola.eu/lo-storybook-2024-aaas-semi-di-cambiamento/ Open please




Durante il breve tratto di strada dalla scuola a casa, la mia nipotina di 10 anni mi  racconta qualche aneddoto della sua giornata trascorsa con le maestre ed i compagni di classe, ed anch’io le racconto dei miei impegni.

Le dico “oggi vado anch’io a scuola”.  

“Cosa fai a scuola oggi?”, chiede incuriosita la nipotina.

Rispondo: “Ho il corso d’informatica, il Professore ci parlerà dell’IA”

“Allora ti spiego io, è facile nonna, vai sull’app della chat GTP….” 

 

Da persone adulte non abbiamo la scuola dell'obbligo, non ci sono i nostri genitori che ci indirizzano ad una facoltà adatta a noi. A questa età c’è solo l’obbligo di stare a passo con i tempi, migliorare noi stessi per acquisire maggiore indipendenza, ed essere persone attive nella società, specialmente nel mondo digitale.

Si capisce molto bene che il mondo parla un linguaggio nuovo, per lo più quello tecnologico, quello che i nostri nipoti masticano molto bene, e che ci superano già in tenera età. Stare aggiornati in questo campo ci permette di avvicinarci a loro ed avere un argomento in più per dialogare, per non “farci mangiare la pappa in capo” e dare l’impressione di essere ignorante in materia, in quello che per loro è come un gioco.

Oggi al Corso di Informatica+Su, il Professore ci ha accompagnato nel mondo dell’INTELLIGENZA ARTIFICIALE. Per noi AAAS (adultiancorascuola) è tutto da scoprire, e abbiamo affrontato la prima lezione con tanto interesse. L’ambiente in quella class-room è ideale, e sapere che la mattina seduti nei banchi ci stanno gli studenti giovani, è una sensazione del ritorno in una vera scuola, per imparare.  

Nessuno ci obbliga a studiare, a fare i compiti a casa, a rispettare gli orari per i nostri incontri anche on-line, ci organizziamo la giornata fra i nostri impegni famigliari e la voglia di seguire l’educazione degli adulti,  perché noi AAAS siamo consapevoli che “C’E’ SEMPRE DA IMPARARE”.




P.S Il mio sogno è che un giorno ci sia una scuola per gli Adulti, ma credo che il sogno Americano di raggiungere Marte sia più facile!!!!!!!

 

 

 

 

During our short drive from school to home, my 10-year-old grand-daughter tells me some anecdotes of her day with the teachers and classmates, and I also tell her about my commitments.

I say to her "today I'm going to school too". 

"What are you doing at school today," asks the grand-daughter curiously

The grandmother replies "I have the computer science course, where the Professor will tell us about AI"

The grand-daughter replies promptly "I can explain to you, it's easy granny, go to the GTP chat app...." 

 


As adults we no longer have the obligation to go to school, there are no parents who direct us to a faculty suitable for us, at this age there is only the obligation to keep up with modern times, and the desire to improve ourselves to acquire greater independence, and to be active people in the society, especially in the digital world.

It is very clear that the world speaks a new language, mostly the technological one, the one that our grandchildren chew very well, and that they surpass us already at an early age.

 Staying up to date in this field allows us to get closer to them and have one more subjects to dialogue with them, and not to give them the impression of being ignorant on the matter, in what for them is like a game.


Today at the Computer Science+Su Course, the Professor accompanied us in the world of ARTIFICIAL INTELLIGENCE. For us, AAAS, (adultsstillschool) is all to be discovered, and we faced the first lesson with a lot of interest. The environment in that classroom was the ideal,  knowing that young students sit there in the morning, gave the feeling of returning to a real school, to learn. 

No one forces us to study, to do homework, to respect the schedules for our meetings, even online, we are able to organize the day between our family commitments and the desire to follow adult education, because as AAAS are aware that….

"THERE IS ALWAYS SOMETHING TO LEARN".

 P.S My dream is that one day there will be a real  school for Adults, but I think that the American dream to go to Mars will be easier!!!!


sabato 18 gennaio 2025

Commento a FIERIDA 2025 Se partecipassimo vorremmo spingere...

 

   

  Si parla di rigenerazione delle Comunità anche con il PNRR,   OK Ottimo!   Ma si può rigenerare una comunità se gran parte della popolazione anziana e che via via sarà sempre più numerosa è tagliata fuori da una società sempre più digitalizzata?

Nella società attuale gli anziani non hanno più competenze maturate con l’esperienza da insegnare, troppo veloce il cambiamento e i mezzi che lo supportano, ma di sicuro hanno da dare, se messi in grado di poterlo fare.

Il desiderio di sapere, capire e relazionarsi con gli altri non viene meno con l’età e l’EDUCAZIONE PERMANENTE potrebbe riavvicinare le generazioni con beneficio per entrambi. Il potenziale umano degli anziani potrebbe aiutare i giovani a conoscere la loro storia e guardare con maggior consapevolezza al futuro invitandoli a ripensare il loro vissuto e a cercare le risposte alle loro domande che non passino sempre e solo dall’AI   perché riguardano le emozioni , la consapevolezza di sé,  traguardi morali e non esami scolastici da superare.

 Le associazioni APS come Unitre e EDA,( L’Educazione degli Adulti) è ora sostenuta solo dalla passione e dal volontariato di alcuni Insegnanti  e quindi è solo un caso e una fortuna se l’anziano può accedervi e accedervi dal luogo dove vive .   


 Serve una struttura, come c’è per la scuola dei ragazzi che sia di riferimento e vicina territorialmente.

Tra l’altro una scuola di Adulti anziani desiderosi di continuare ad imparare senza l’incubo di un esame da superare o un posto di lavoro da trovare, potrebbe suggerire scelte da fare circa l’organizzazione futura ( e si spera a breve) della scuola dei ragazzi. Agli Adulti anziani non interessa copiare ma capire.

I ragazzi oggi con l’AI, che sanno usare benissimo, sono sempre più tentati , e molti già lo fanno, non a farsi aiutare a capire ma a far fare subito tutti i compiti all’AI, comprese le verifiche in classe ( I prof. se ne accorgono? Penso di sì, ma alcuni di loro impigliati in programmi da rispettare ecc. ecc. e spesso avviliti lasciano perdere).   Si  Incrementa così e si giustifica il sistema dei furbetti di cui purtroppo la nostra società è ricca. I ragazzi che si impegnano saranno i perdenti del momento e faticheranno più del normale (se i prof. non intervengono) con risultati sofferti e scadenti.

Si spera che con una drastica e veloce riorganizzazione  della scuola i mezzi multimediali vengano usati alla luce del sole e così controllati e finalizzati a risultati migliori.

PS. Non mi riferisco alle scuole dove ora vivo perché non le conosco, mi riferisco a esperienze di scuole cittadine.

 


martedì 14 gennaio 2025

L'argomento della Prof. alla conferenza UNITREBARGA del 13.01.2025

 La conferenza era stata presentata con un comunicato stampa e un articolo sul sito della associazione .

Qualcuno dirà qui che c'era gente e che c'era caldo nella Sala Colombo. 

Per chi non c'era, la domanda "È stata brava la prof. della conferenza di oggi?"

E ce lo aspettavamo che sarebbe stata bravissima come subito ha commentato il post successivo su whatsapp. e l'aggiunta di "Davvero brava e piacevolissima da ascoltare. Ha saputo alternare racconto e lettura in modo molto naturale."

Poi la conversazione a distanza inizia a farsi intelligente o intellettuale, come preferite! E la Prof. passa in secondo piano ed emerge l'argomento che lei ha presentato, o il suo contorno, anche quello frutto delle aspettative: si. perché quando vai ad una conferenza, è facile che ti crei delle aspettative, e se non prima, senz'altro dopo i primi minuti della esposizione alla quale ti sei esposta. È difficile rimanere seduti e insensibili con il cervellino piatto, ad una conferenza.
Da qui, se siamo fortunati, o in quella sala, o dopo con altri che hanno partecipato potremo parlarne ... della prof., della conferenza, dell'argomento generale che suscitava, dei nostri pensieri .... se poi sei una o un AAAS non aspetti altro che il concerto si apra 👩👧 


"Condivido, ma mi aspettavo una cosa diversa. ....."
.... (vediamo se e come continuare in metodologia documento condiviso )





sabato 11 gennaio 2025

La non risposta a " Figli delle stelle"

 

Non è certo una risposta al blog del Prof. ma un vagare tra quelle nebulose dove il prof. riesce   sempre a farmi inciampare.



L'immaginazione o meglio la fantasia può andare al di là del tempo e dello spazio e fare un mix di passato, presente e futuro. E l'appiccicare questo alla realtà è gratificante e utile.

Ma forse anche nella realtà si può fare : non è forse reale nel passato lavare ai pozzi, in quel tempo e spazio preciso di allora ? e noi che lo ricordiamo nel presente non si fa un tutt'uno tra passato e presente e quindi spazio e tempo? Certo considerando il sistema umano di contare il tempo  che quindi può appiccicare tempo e spazio nel ricordo e che  nel momento  in cui lo si pensa diventa tempo e spazio presente.

E' così per la vita individuale l'etica e la politica : lo spazio e il tempo con inserita la memoria sono il mix per il futuro dove ancora non c'è lo spazio e pur il tempo è immaginario ma certo è consolatorio e dà la possibilità di progettarlo quel benedetto futuro pur sapendo che la scadenza incombe.

Riguardo al cosmo secondo me quel passato che noi vediamo è veramente passato e se per noi è presente è colpa nostra: del nostro essere infinitamente piccoli e caduchi.

In conclusione: mi è sempre piaciuto pensarmi al di là del tempo e dello spazio e mi auguro di CONOSCERE (con la maiuscola) ciò. Quando? Di certo quando sarò morta !!! 😂  P.S  non ho fretta !



venerdì 10 gennaio 2025

SIAMO FIGLI DELLE STELLE

 


Quando mi metto a scrivere so che ho il tempo per farlo e quindi posso concentrare la mia attenzione su quel compito. 
Quando mi metto a scrivere generalmente ho in testa e sento dentro, nella mente, una spinta a chiarire qualche concetto oppure qualche intuizione, a raccontare qualcosa che mi dà gratificazione, anche se fin dall'inizio so da dove partirò ma non so dove mi porteranno i ragionamenti e la mia penna. Oggi direi meglio: la mia tastiera.
L'articolo ON THE ROAD su www.adultiancoraascuola.eu è il punto di arrivo di uno stimolo a scrivere e a raccontare che ho in testa da mesi. Da quando la Rita scrisse quella frase. Oggi è scritta nero su bianco a pag. 127 del libro C'E' QUALCOSA DI BELLO IN OGNI TEMPO.
La Rita non di rado esprime concetti importanti, ma senza tanti discorsi, la sua espressività culturale è ermetica. "Il presente è solo unico tempo. ..."
Ne rimasi colpito da subito, e l'ho detto più volte che anche a lei che quella frase semplice ha una profondità che fa pensare.
Alla fine, in un giorno di pioggia della prima metà di Gennaio 2025, ce l'ho fatta a trovare il sentiero per collegarla a ragionamenti intriganti, per me e mi piace pensare anche per altre persone.

On the road   AAAS   .... across the universe

When I start writing, I know I have the time to do it, so I can focus my attention on that task.
When I start writing, I generally have in mind, and feel inside my head, a drive to clarify some concept or intuition, to tell a story that gives me satisfaction. Even though I know from the beginning where I will start, I have no idea where my thoughts and pen will take me. Today, I’d say it better: my keyboard.

The article ON THE ROAD on www.adultiancoraascuola.eu is the result of an urge to write and share a story that has been on my mind for months—ever since Rita wrote that sentence. Today, it’s written in black and white on page 127 of the book THERE IS SOMETHING BEAUTIFUL IN EVERY TIME.

Rita often expresses important ideas, but without long speeches. Her cultural expressiveness is concise and hermetic. "The present is the only unique time..."

I was struck by it immediately, and I’ve said more than once—even to her—that such a simple sentence has a depth that makes you think.

Finally, on a rainy day in the first half of January 2025, I managed to find the path to connect it to some intriguing reflections—for me and, I like to think, for others as well.




lunedì 6 gennaio 2025

CHRISTMAS HOLIDAYS 2024....

 

6.01.2025












The Christmas holidays have just passed, but I’m thinking back to my trip!


This year, my family and I decided to fly  in the city of Los Angles. Other than being the biggest part in California it’s also the bigger and more populated of USA.


During our stay we tried to see as more attractions as we could of this magnificent land.

The Universal Studios Hollywood, gave us a great day adventuring through the most known scene plays of the greatest films ever made. We lived with Harry Potter in the magic atmosphere  of Hogwarts, where everthing around us seemed to be so real. We couldn’t miss Beverly Hills, where we walked through the stars engraved on them the popular names of artists in the world.



We also crossed the door of the famous hotel “Beverly Wilshire” where  the popular film “PRETTY WOMAN” was produced. Our langs were regenerated with fresh air from Palos Verdes Green Hill, Santa Monica Beach, Rodendo Beach.

The colors between the ocean and the sky,  during the sun set flashed us. The roads at night were lite by christmas lights everywhere. It was an exciting evening when we went to see the basketball match: Los Angeles vs San Francisco at the new Intuit Dome. We had never seen so much tecnology altogether!!!


All holidays get to the end, and like every other turist we shot photos and bought souvenirs to take home, with many happy memories of this special tour.


 

Le vacanze di Natale sono appena passate e mi piace ripensare al mio viaggio!



Quest'anno, con la mia famiglia abbiamo deciso di volare nella città di Los Angeles. Oltre ad essere la città più grande della California, è anche la più grande e popolata degli Stati Uniti.



Durante il nostro soggiorno abbiamo cercato di vedere più attrazioni che potevamo in questo magnifico posto. 

 Gli Universal Studios di Hollywood, ci hanno regalato una fantastica giornata, avventurando tra le scene più conosciute dei più grandi film mai realizzati. Vivevamo con Harry Potter nella magica atmosfera di Hogwarts, dove tutto intorno a noi sembrava essere così reale.

Non potevamo perderci Beverly Hills, dove abbiamo passeggiato tra le stelle incise con i nomi  dei più famosi al mondo. Abbiamo varcato la porta dell’illustre hotel "Beverly Wilshire" dove è stato girato il celebre film "PRETTY WOMAN". I nostri  polmoni si sono rigenerati con  aria marina a Palos Verdes Green Hill, Santa Monica Beach, Rodendo Beach. I colori del tramonto ci hanno abbagliati da quanto brillavano tra l'oceano e il cielo. Le strade di notte erano illuminate dalle luci natalizie ovunque.



E' stata una serata emozionante quando abbiamo assistito alla partita di basketball: Los Angeles vs San Francisco al nuovo Intuit Dome. Non avevamo visto tanta tecnologia tutta insieme. Oltre la partita lo spettacolo delle cheer-girls era spettacolare!!!

Arriva sempre la fine della vacanza, e come ogni turista abbiamo scattato foto e comprato souvenir per portare a casa tanti ricordi felici di questo tour speciale.


 







giovedì 5 dicembre 2024

STORIA DI NATALE - RODARI


 5.12.2024


Ricordo di un video del 2020

ASPETTANDO IL NATALE






 5.12.2024


Ricordo di un video del 2020

ASPETTANDO IL NATALE


https://www.facebook.com/emma.saisi/videos/1033109558581840




mercoledì 27 novembre 2024

A HAPPY STORY OF DOLLS ...... UNA STORIA FELICE DI BAMBOLE ....

 27.11.2024


A HAPPY STORY OF DOLLS .... UNA STORIA FELICE DI BAMBOLE

 

I don’t remember having many toys in my childhood, and I don’t think I’ve had dolls either.

There is a scene in my mind which I can’t focus very well, like a faded dream. At that time I was, a 4 or 5 year old kid (1957). Although  I force my mind back into my memories, I can barely see Mum and me at the train station waiting for Dad who was coming back from Sardegna, where he lived and worked six months a year far away from his wife and child. When the train arrived, Dad got off quickly, and ran towards us, and as soon as he hugged me, he put a doll in my arms. That was his present for me, at the moment I was his only daughter.

That’s all I can remember about having a doll, and I think that my younger sisters never owened one, ever.

When I had my daughter (1974) we filled her with dolls.

All sorts of dolls, but the most popular for the girls of her age was the famous Barbie. For every occasion a doll was always in her gifts. She also became my sisters' doll, when she was born they were very young auties, and they liked playing with her, and dressing her, as kids .

Although many years have passed we still keep in our house two dolls that my Mum bought for my daughter, (her grandchild) when she was a little girl, in the 80’s. Two dolls which have became part of our family. I remember that Mum bought them in a little toy shop in town, actually the only shop that sold toys in those years.


They are both beautiful dolls. Their face is made of porcelain and have an elegant expression. One is dressed as a bride, and the other a french dressed one. Every now and then we wash their cloths. My grand-daughter (born 2015)  doesn’t often play with these two, because now other models are requested. I enjoy buying dolls for her. Some are very small, with long colored hair, others have many accessories, and of course they are all placed in a doll house, which she keeps in her bedroom.

Six years ago when Chiara, my grand-daughter frequented the kintergarden, through the toys in her classroom there was a dolly without cloths, so I thought to sew a dress for her………I did, and I enjoyed myself!!!

The next day when she brought the doll back to school all the girls were amazed and were happy to see her dressed with a new out-fit!!!

 

 


 TRADUZIONE:

Non ricordo di aver avuto molti giocattoli durante la mia infanzia, e nemmeno di aver avuto bambole.

C'è una scena nella mia mente che non riesco a mettere a fuoco, un ricordo sbiadito, come un sogno!. A quel tempo ero un bambino di 4 o 5 anni (1957). Anche se mi sforzo per ricordare, riesco a malapena a vedere mia Mamma ed io alla stazione ferroviaria ad aspettare il Babbo che ritornasse dalla Sardegna, dove viveva e lavorava per sei mesi all'anno. Quando il treno arrivò, scese in fretta e corse verso di noi. Appena mi abbracciò, mi mise una bambola tra le braccia. Quella era il suo regalo per me, al momento ero la sua unica figlia.

Questo è tutto ciò che riesco a ricordare di una bambola mia, e penso che le mie sorelle minori non ne abbiano mai avuta una propria.


Quando nacque mia figlia (1974) l’abbiamo riempita di bambole. Bambole di tutti i tipi, ma la più popolare per le bimbe della sua età era la famosa Barbie. Per ogni occasione una bambola era sempre fra i suoi regali. Presto lei diventò la bambolina delle mie sorelle, perché diventarono zie ancora molto giovane, e a loro piaceva giocare con lei, e anche vestirla, come avere tra le mani una bambola propria, mai avuta.

Dopo molti anni abbiamo ancora in casa due bambole che mia Mamma regalò a mia figlia (sua prima nipote) quando era ancora alle elementari, negli anni '80. Due bambole diventate parte della nostra famiglia.  Ricordo che mia Mamma le comprò in un negozietto di giocattoli in paese, (dai commercianti Gianni ed Anna) in realtà era l'unico negozio di giocattoli nella zona in quegli anni.

Sono entrambe molto belle. Hanno il visino di porcellana e tengono un espressione elegante.  Una è vestita da sposa e l'altra è vestita alla Francesina. Ogni tanto laviamo i loro indumenti. 

Mia nipote (nata 2015) non gioca spesso con queste due, perché oggi giorno sono richieste altre modelle.

Mi piace comprare bambole per lei.  Alcune sono molto piccoline, con lunghi capelli colorati, altre hanno accessori di ogni specie, e ovviamente sono tutte collocate in una casina, che tiene nella camerina, vicino al suo letto.

Sei anni fa, quando frequentava la scuola materna, tra i giocattoli nella sua classe c'era una bambola senza vestiti, pensai subito di cucirle una veste......  lo feci, e mi divertì pure!!!

Il giorno dopo quando la riportò in classe tutte le bambine rimasero meravigliate e furono contente!!!!

 

 

 

 

 

(click on the link to know more) https://it.wikipedia.org/wiki/Bambola

La storia……

(dal web)La bambola è la riproduzione di un essere umano (adulto o bambino), comunque di una forma umanoide (non di un animale, in quel caso si tratta di giocattolo). Normalmente è realizzato in plastica o stoffa, ma anche in legnoporcellanaporcellana Biscuitgommacera e molti altri materiali.[1]

Alcune bambole sono veri e propri giocattoli per i bambini, ma altre hanno scopo decorativo o da collezione e hanno anche significati culturali, utilizzate in cerimonie o rituali come una rappresentazione fisica della divinità…..


 

 

 

mercoledì 20 novembre 2024

 PRENDIAMO IN MANO LA NOSTRA VITA E...FACCIAMONE UN CAPOLAVORO...

(GIOVANNI PAOLO II)

Ci avete tolto la magia di una foto, la poesia di una lettera, la calligrafia, l'odore d'un libro, il ritaglio di un giornale, il "ci vediamo alle otto in piazza", il negozietto di alimentari sotto casa, le infinite chiacchierate in una cabina, i baci su una panchina, la paura che rispondesse il padre al telefono fisso, il diario segreto, il pallone nel cortile, la dedica alla radio, l'impaccio nel ballare un lento, i giochi di società, la comunicazione.

Quando la tecnologia avrà seppellito anche l'ultimo sussulto relazionale, avrete completato l'opera inarrestabile di desertificazione emotiva perché allora, e solo allora, ci avrete reso animali urbani, sempre più vicini, eppur così lontani.

                                                                            (pensieri, parole)


   


         








venerdì 15 novembre 2024

I "MANGIARINI" DI UNA VOLTA ......

 15.11.2024





“Nonna non mi aspettare oggi a pranzo, vado al sushi, e stasera dopo la partita ceno al Mac Donald’s con la squadra”.

 “oh my god, ma vieni a casa a mangiare, che è meglio! Risponde la Nonna al nipote…

La mia Mamma cucinava le pietanze tradizionali. Quello che metteva sulla tavola era gradito a tutti. Sono stata abituata a quei gusti, ed anch’io tendo a cucinare le stesse ricette. 



I ricordi che più mi riportano all’infanzia sono il profumo del cibo sulla tavola apparecchiata, nella grande cucina della Nonna!(nata 1897) Quei piatti poveri (cosi detti) che stuzzicavano l’appetito, e puntualmente pronti quando dal Duomo si sentivano i dodici rintocchi delle campane  avvisando l’ora del “desinare”.

Spesso mi ritornano alla mente la mia Nonna e Mamma intorno ai fornelli.

Ricordo quando la Nonna faceva bollire, per più di un’ora (non aveva la pentola a pressione) un bel pezzo di carne per preparare un buon brodino, e poi lo serviva per secondo piatto con contorno le patate in umido. Ogni tanto, anch’io, cucino volentieri questa pietanza!

Per accontentare la mia famiglia, io il brodino lo preparo con un bel "polpettone di carne" e lo servo con  le patate in umido.

Questa ricetta la ritengo utile quando i nipoti arrivano da scuola ad orari diversi.

Basta riscaldare e servire.

Buon appetito!!!

                                                  
     P.S ricetta per le patate in umido.

Sbucciare le patate (ho usato quelle piccoline) e tagliare a spicchi. 

Nella padella mettere: olio, aglio, cipolla, timo e rosmarino, quando l'olio frigge buttare le patate, al punto che sono ben dorate, insaporire con sale e aggiungere il brodo precedentemente preparato e portare a fine cottura.

UN NUOVO INCONTRO PASTORALE.......daily diary.....

 21.09.2026 DAILY DIARY https://emydailydiary.altervista.org/un-nuovo-incontro-pastorale/ ... ..Il Reverendo Don Jean Berchmans Turikubwigen...