lunedì 26 maggio 2025

Cinque anni di Adulti Ancora A Scuola. ( Un personale pensiero)

 



Come quando si pensa ai nipoti e si ricorda come erano  da piccoli solo riguardando le foto perché in realtà li pensiamo e li vediamo  come sono ora, così  succede a me pensando a questi 5 anni. 

So riconoscere l'importanza, la bellezza e la positività di ciò che è accaduto ma non riuscirei ora a ricreare l'emozione legata alle vicende degli AAAS di questi anni. 

  Al gusto di creare insieme calendari e storie. 

 Alla soddisfazione di veder realizzato ciò che ci veniva proposto e, insieme, effettuato. 

Alla gratitudine verso chi ci ha guidato e accompagnato in questo percorso di studio che non si prefigge un fine, un diploma o un'ipotesi di lavoro ma che vuole essere una conoscenza continua e aperta a nuovi stimoli e avventure.

Io non ricordo esattamente come eravamo, o meglio come ero io, se non rileggendo gli scritti di allora, ma so di sicuro che oggi è con maggior consapevolezza e attenzione che guardo al mondo ed è con maggior partecipazione ed empatia che considero il mio rapporto con gli altri.

Del resto mi piace ed è bello festeggiare i 5 anni di AAAS, e, seppur nella considerazione del tempo passato, vorrei poter guardare al futuro cercando orizzonti nuovi nel tentativo e nella comune speranza di poter aiutare, in qualche modo, a superare le tragedie che affliggono ora la vita di molti .       Certo parla una persona (io) che data l'età non potrà biologicamente vivere per molto tempo e certo mi angoscia pensare cosa riserverà il futuro ai giovani di oggi, ma insieme credo che proprio la loro  gioventù li metterà in grado di farselo, il futuro.

I giovani sono diversi da me vecchia, vivono in un mondo diverso, possono avere le capacità e la volontà di cercare di costruirselo a loro misura.
Nel frattempo noi lavoriamo per non interrompere il filo che lega le generazioni in modo che possano usufruire di ciò che di buono è stato fatto.  E.. per la miseria! qualcosa di buono avremo fatto !!!

 
Certo le nostre capacità reali e pratiche non hanno ormai più nulla da insegnare a loro, ma una visione del mondo non basata solo su modelli elettronici ma vitalizzata da emozioni legate alla natura, al pensiero critico e alla capacità costruttiva del ragionamento possiamo trasmetterla anche tra un algoritmo e l'altro !


E con questo torno a chiacchierare con l'AI che, tutto sommato, mi offre spunti di conversazione e di idee! da confrontare però e sempre con amici umani in un rapporto di empatia che l'AI può forse supportare ma di certo non può offrire !!!

Ciao a tutti!!!  😀 

giovedì 15 maggio 2025


Per il compleanno di Emma !            "Rimagione"



  

 Cara Emma, nostra teacher

  benvoluta ed ammirata

  per pazienza ed energia

  da noi tutti così amata.

  Io non so come tu fai

  ad andare all'UniTre

 legger storie ai tuoi vecchietti,
insegnare a noi anzianetti

sempre allegra e sorridente                         

anche a chi un'impara niente!

Tu dai a tutti l'energia

gioia e voglia di campare

assaggiando e pregustando

ciò che ancora può portare

questo mondo da rifare.



          Tanti auguri e festa sia

          col caffè,  seppur bollente,

          dal Lucchesi festeggiamo

          pe' augurarti a tutto tondo

          di girare per il mondo

          come sempre piace fare

          a chi ha voglia di imparare!


              


HAPPY BIRTHDAY EMMA!!!

in Inglese o in Italiano

l'importante è che ti arrivi

da noi AAAS sinceramente

e non solo con la mente,

ma con voce forte e chiara

dall'AI non inventata

ma da tutti noi cantata ! 



           


    Happy birthday to you 

     Happy birthday to Emma !

DESTINAZIONE MARE.....

 

15.05.2025

Il mare è davvero un luogo magico che sa toccare l'anima.


 



Quando vedo il mare, il mio sguardo si perde nel viaggio di 32 giorni attraverso l'oceano, dal porto di Melbourne al porto di Genova nel 1968, della quale ancora oggi costudisco nel mio cuore quel ricordo meraviglioso che vive come fosse ieri.

L’immensità del mare si stende a perdita d'occhio, un orizzonte che rapisce lo sguardo e penetra nei porri della pelle. Quei colori cangianti dell'acqua, blu profondo e verde smeraldo, ti fanno immaginare una danza scintillanti sotto la carezza del sole, quasi come gemme viventi che brillano di luce propria. Anche in lontananza le onde si fanno sentire quando sbattono sugli scogli, ora dolce, ora con forza e con un sussurro leggero a ritmo costante, e poi finiscono in un espandersi di schiuma bianca sulla riva.


All’improvviso nelle narici entra quell’aria del profumo salmastro, e subito mi riaffiora quell’immagine sulla nave in mezzo all’oceano dove guardavo meravigliata gli squali saltare per salutarci. Il piacere dell’essenza che risveglia i sensi e trasporta la mente in un mondo di libertà e avventura. Contemplare questa bellezza sconfinata è come immergersi in un sogno ad occhi aperti, un incanto che nutre lo spirito e lo fa sentire parte di qualcosa di grandioso.
Una sensazione che trasporta l'anima nella magia che mi circonda.


 


 

When I look at the sea my thoughts get lost in the 32-day journey across the ocean, from the port of Melbourne to the port of Genoa in 1968, which I treasure in my heart those wonderful memories that live as if it were yesterday.


The immensity of the sea stretches as far as the eye can see, a horizon that captures the gaze and penetrates in the skin. That changing colors of the water, deep blue and emerald green, dance sparkling under the sun, almost like living gems that shine with their own light. Even though in far distance you can hear the musico of the waves that crash on the rocks: now soft, now forceful  with a light whisper in a constant rhythem, and end in an expand white foam on the shore.


Unexpectly the air of the salty scent enters my nostrils, and immediately that vision on the ship in the middle of the ocean, where I could see the sharks jump to greet us, come back to me. The pleasure of that essence that awakens the senses and transports the mind to a world of freedom and adventure. Contemplating this boundless beauty is like immerging yourself in a daydream. It’s an enchantment that nourishes the spirit and makes it feel part of something great.



In front of this scenary it is like flying into an enchanted world, where beauty manifests itself in all its forms, and I feel like I am living in a wonderful dream from which I would never want to wake up.

 It’s a sensation that transports my soul into the magic that surrounds me.


P.S per me destinazione mare

https://www.youtube.com/watch?v=zrDEJvq6-ME


lunedì 12 maggio 2025

MOTHER'S DAY 2025

 


MOTHER’S DAY 2025

Viva la mamma affezionata a quella gonna un po' lunga

indaffarata sempre e sempre convinta a volte un po' severa

Viva la mamma viva la favola degli anni cinquanta

Così lontana e pure così moderna e così magica

Angeli ballano il rock ora non è un juke-box è un’orchestra vera

Viva la mamma perché se ti parlo di lei non sei gelosa!!!


VIVA LA MAMMA!!!! 


La Mamma è quel calore che scalda il cuore anche nelle giornate più fredde, è la protezione rassicurante di un abbraccio, è l'amore incondizionato che ci avvolge sempre, un conforto che lenisce ogni pena, un rifugio sicuro dove l'anima trova pace. La sua spalla forte ha saputo sostenerci quando il cammino della vita si è fatto incerto, e le sue parole, a volte un dolce rimprovero, risuonavano sempre della sua immensa tenerezza.

Anche ora, con gli anni che avanzano e noi figli ormai adulti, la sua presenza si sente ancora viva, ci entra nelle orecchie come un'eco nel nostro quotidiano. E allora sorge spontaneo quel pensiero: “Mamma, avrei ancora così tante cose da raccontarti”. Forse non ti ho detto abbastanza spesso le parole che custodivo nel cuore, quelle che esprimono il profondo sentimento di una figlia.

A volte, fermare i pensieri sulla carta aiuta a comprendere meglio le nostre emozioni. Oggi, in questa Festa della Mamma, sento il bisogno di prendere la penna e affidare a questo foglio bianco quelle espressioni che, forse per timidezza o per la fretta della vita, non ho mai trovato il coraggio di dirti.

CARA MAMMA…Le tue mani mi hanno guidata, il tuo sorriso illuminato i miei giorni, il tuo amore è stato il fondamento della mia vita. Porto con me i tuoi insegnamenti come un tesoro prezioso, e nei momenti difficili ritrovo la forza nel ricordo del tuo esempio. Ogni giorno sento la tua mancanza, ma so che il tuo amore vive ancora dentro di me.

BUONA FESTA DELLA MAMMA!!!!!!"

P.S ad ogni età, anche quando siamo anziane il pensiero della MAMMA non ci abbandona mai!!!

 

LONG LIVE MOTHER!!!!

Mother is that warmth tlhat warms the heart even on the coldest days, she is the reassuring protection of a hug, she is the unconditional love that always envelops us, a comfort that soothes every pain, a safe refuge where the soul finds peace. Her strong shoulder has been able to support us when the path of life has become uncertain, and her words, sometimes a sweet anger, always sound with immense tenderness.

Even now, with the years that advance and we children now adults, her presence is still felt alive, like an echo in our daily lives. And then that thought comes spontaneously: "Mum, I still have so many things to tell you". Maybe I haven't told you often enough the words that I kept in my heart, the ones that express the deep feelings of a daughter.

Sometimes, stopping thoughts on paper helps us to better understand our emotions. Today, on this Mother's Day, I feel the need to take a pen and place on this blank sheet those expressions that, perhaps for shyness or for the running out of time, I never found the courage to tell you.

DEAR MUM…Your hands guided me, your smile lit up my days, your love was the foundation of my life. I carry your teachings with me like a precious treasure, and in difficult moments I find strength in the memory of your example. Every day I miss you, but I know that your love still lives inside me.

 HAPPY MOTHER'S DAY!!!!!!"

P.S at every age thoughts for our MOTHER never abondon us.


 

sabato 10 maggio 2025

Usanze pasquali barghigiane (e non solo)

Per la Veglia di Pasqua era abitudine portare in chiesa uova lessate insieme alla schiaccia, un dolce rotondo, lievitato, fatto con semplici ingredienti (uova, zucchero, burro, anici, uvetta)  per ricevere la benedizione ed essere poi consumati il giorno dopo durante il pranzo.  
Alcuni continuano a farlo, io compresa. 
La schiaccia (conosciuta in Garfagnana come pasimata) un tempo aveva una complessa lavorazione, una sfida di pazienza e cura, una vera e propria arte. 
Infatti la sua preparazione durava tre giorni con cinque lievitazioni. Ad ogni fase d'impasto corrispondeva, prima della cottura, un tempo di riposo in un luogo caldo. 
La sua riuscita non era scontata perchè anche una piccola variazione di temperatura poteva compromettere la riuscita della lievitazione. 
Quindi, molta attenzione agli spifferi, agli sbalzi! Pure una tovaglia o un pannetto la proteggevano. 
Ricordo la mamma sempre vigile, incerta della riuscita. Quando dopo la cottura (guai ad aprire il forno prima del tempo stabilito!), il dolce rimaneva basso e bruciacchiato, la delusione era tanta, mentre se  dorato, marrone in superficie, uniforme nel volume, grande era la soddisfazione! E non era per niente facile che avesse tutte queste qualità! Ricordo la mamma che difficilmente ne era contenta.
Naturalmente al termine del pranzo di Pasqua appariva sulla tavola.



La mamma ne preparava tante, non solo da essere consumate quel giorno, ma anche per Pasquetta e per tutta l'Ottava di Pasqua. Una, poi, andava lasciata per la domenica successiva, detta "domenica della Libertà"(la "domenica in albis"), tradizionale festa a Pieve Fosciana (mia mamma ha origini garfagnine).
Come per la schiaccia, così avveniva per l'uovo benedetto, condiviso e consumato da tutta la famiglia prima di cominciare il pranzo. La mamma lo tagliava a piccoli spicchi. Ognuno lo prendeva facendosi il segno della croce. Il guscio poi veniva messo sotto terra o gettato nel fuoco, considerati elementi sacri e purificatori, mai buttato nell'immondizia.
Tutto ciò diventava simbolo universale di rinascita: la celebrazione della resurrezione di Gesù viene associata al risveglio della natura della nuova stagione.


Accanto alla ritualità sacra, c'era una pratica ludica, da effettuare per Pasquetta, dal grande valore sociale e simbolico: il gioco del rotolino.

Nei giorni precedenti la Pasqua, soprattutto tra i ragazzi, prendeva vita.
Era una specie di bocce con le uova sode che si svolgeva  in un tratto di terreno leggermente inclinato, vicino casa, scelto apposta per farle rotolare meglio.
Mio fratello più grande andava in Corsonna a prendere la rena, poi la setacciava per liberarla dai sassolini e la stendeva su quel breve percorso che doveva essere liscio e uniforme perchè le uova corressero bene.
Ciascuno di noi fratelli aveva a disposizione delle uova lessate, ciascuno in egual numero, il cui guscio coloravamo con matite o in modo naturale (ricordo uso  bucce di cipolle e barbe rosse) dato che erano destinate ad essere consumate.
La gara consisteva nel far scivolare a turno le uova colorate, cercando di colpire quelle degli altri giocatori.
Chi vinceva otteneva in premio le uova degli altri.
Come ci divertivamo!


Ogni gesto, ogni oggetto, vissuto nella condivisione aveva un suo significato.


giovedì 1 maggio 2025

Festa del lavoro


Articolo 1 della Costituzione Italiana"L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro......."


 We are citizens, as established in the first article of our Constitution, because we have worked (AAAS), we work, we will work (or at least that is what is hoped for young people).

It's beautiful to live work as a gift, a relationship, a joy.


Noi siamo cittadini, come stabilito nel primo articolo della nostra Costituzione, perchè abbiamo lavorato (AAAS), lavoriamo, lavoreremo (almeno questo è ciò che si spera per i giovani).

È bello vivere il lavoro come dono, relazione, gioia.




PRIMO MAGGIO 2025

 PRIMO MAGGIO 2025



Primo Maggio, Festa dei Lavoratori,

Il mio pensiero più profondo oggi è rivolto ai tutti i lavoratori e lavoratrici che hanno perso la vita sul posto di lavoro. Hanno lasciato le loro case al mattino con dignità per guadagnarsi da vivere, e non hanno fatto più ritorno alle loro famiglie.

Fortunatamente, nei miei quarant'anni lavorativi (1969-2009) trascorsi alla Cucirini Cantoni Coats, non ho mai dovuto assistere ad infortuni gravi o, peggio ancora, mortali. Ma so bene che in troppe altre realtà questo dramma succede. Proprio per questa solidarietà, noi dipendenti di altri stabilimenti partecipavamo alle manifestazioni, e chiedevamo a gran voce alle istituzioni maggiore sicurezza sul lavoro.

 La sicurezza sul lavoro è un tema cruciale che non può essere ignorato. Ogni giorno, migliaia di persone si recano nei loro posti di lavoro con la speranza di tornare a casa sani e salvi. Tuttavia, incidenti e infortuni continuano a verificarsi, spesso a causa di negligenze o mancanza di adeguate misure di sicurezza.

È fondamentale che le aziende investano nella formazione e nella prevenzione per garantire un ambiente di lavoro sicuro. I lavoratori devono essere consapevoli dei rischi e avere accesso a dispositivi di protezione individuale adeguati. Inoltre, è importante che ci sia un dialogo aperto tra datori di lavoro e dipendenti per identificare e risolvere potenziali pericoli.

La sicurezza sul lavoro non è solo una questione di conformità legale, ma un diritto umano fondamentale. Ogni vita persa o ferita sul lavoro è una tragedia che può e deve essere evitata.

In questo PRIMO MAGGIO, impegniamoci tutti a promuovere una cultura della sicurezza che protegga il benessere di ogni lavoratore e lavoratrice.

 

 


May 1st, Labor Day,

My deepest thoughts today are with all the workers who lost their lives on the job. They left their homes in the morning with dignity to earn for living, and never returned to their families.

Fortunately, in my forty years of work at Cucirini Cantoni Coats, I never had to witness serious or, worse still, mortal injuries. But I know that this tragedy happens in too many other stablishments. Precisely because of this solidarity, we employees of other factories participated in the demonstrations, and loudly asked the institutions for greater safety on work.

 May 1st is a day dedicated to workers, a time to reflect on rights and working conditions. Safety at work is a crucial theme that cannot be ignored. Every day, thousands of people go to their jobs with the hope of returning home healthy and safe. However, accidents and accidents continue to occur, often due to negligence or lack of adequate security measures.

It is essential that companies invest in training and prevention to guarantee a safe work environment. Workers must be aware of the risks and have access to adequate individual protective equipment. In addition, it is important that there is an open dialogue between employers and employees to identify and resolve potential dangers.

Safety at work is not only a matter of legal conformity, but a fundamental human right. Every life lost or wounded at work is a tragedy that can and must be avoided.

In this May 1st, we all commit to promoting a security culture that protects the well -being of each worker.

 

 

sabato 26 aprile 2025

FRANCISCUS

 

26.04.2025



ADDIO PAPA FRANCESCO


Dal primo momento del TUO Pontificato, quel semplice “Buona Sera” fu per noi un abbraccio immenso. Con il TUO atteggiamento umile Sei entrato nel cuore e nelle case di tutto il mondo.

Ad ogni persona: povera, ricca, Reali, Potenti, peccatori, ammalati, credenti e non, HAI portato parole di speranza e di amore.

Con gentilezza HAI introdotto innovazioni, consapevole di vivere in un mondo che cambia, e con coraggio HAI spinto la Chiesa Cattolica a modernizzarsi e camminare insieme con il progresso. 

HAI combattuto per la giustizia a coloro feriti, da chi rappresentano il nome di Dio.

Viaggiando più dei TUOI predecessori, HAI incontrato molte persone di culture diverse. SEI stato sempre accanto agli ultimi, portando un abbracciato, una accarezza, HAI benedetto luoghi, e ci HAI insegnato a perdonare. TI piaceva stare in mezzo alla folla per conoscere da vicino le storie della gente.

Rendevi la celebrazione della Santa Messa un momento di festa.

Durante il Pontificato HAI vissuto i lunghi mesi della pandemia. Ricorderò il TUO cammino solitario sul sagrato della Basilica con la piazza vuota, e pregare ai piedi della Santa Croce, “Dio non lasciarci in balia della tempesta” e all’invito a “remare tutti insieme”.

Le guerre hanno colpito il mondo, ed ogni giorno il TUO grido per la PACE si faceva sempre più disperato.

Rimarranno nella storia le parole d’affetto di Papa Giovanni XX111, quando disse, rivolto ai più piccini “date una carezza ai vostri bambini”, ed il ricordo di Papa Wojtyla, il  quale, appena eletto pronunciò con il suo simpatico accento “se mi sbaglio mi corregerete”.  

Porterò nel cuore, il ricordo dei tuoi saluti, quando, ogni Domenica, dopo l’Angelus ci auguravi  “buon pranzo” e umilmente chiedevi “pregate per me”.

Una Domenica, anche io e mio Marito eravamo presenti in Piazza San Pietro per ascoltare la tua voce e ricevere la tua benedizione.

GRAZIE Papa Francesco per il volto umano e misericordioso della Chiesa.

 








Goodbye dear Pope Francesco

 From the first moment of YOUR Pontificate, that simple “Goodnight” was an immense embrace for us. With your humble attitude you entered the hearts and homes of the entire world.

To every person: poor, rich, noble, powerful, sinners, sick, believers and non-believers, YOU brought words of hope and love.

With kindness YOU introduced innovations, aware of living in a changing world, and with courage YOU pushed the Catholic Church to modernize and walk alongside progress.

YOU fought to obtain justice for those who were hurt, from those who represent the name of God.

Traveling more than YOUR predecessors, YOU met many people from different cultures. YOU were always close to the least fortunate, bringing a hug, a caress, YOU blessed places, and YOU taught us to forgive. YOU liked to be in the crowd to get to up to know people's stories .

You made the celebration of the Holy Mass a moment of peaceful joy.

During your Pontificate, YOU lived through the long months of the pandemic. I will remember YOUR solitary walk on the parvis of the Basilica with the empty square, and praying at the foot of the Holy Cross, "God, do not leave us at the mercy of the storm" and the invitation to "row all together".

Wars have struck the world, and every day YOUR cry for PEACE became more and more desperate.

The affectionate words of Pope John XXIII will remain in history, when he said,  "give a caress to your children", and the memory of Pope Wojtyla, who, as soon as he was elected, said with his nice accent "if I'm wrong you will correct me".

I will carry in my heart, the memory of YOUR greetings, when, every Sunday, after the Angelus you wished us "enjoy your lunch" and humbly asked "pray for me".

One Sunday, my husband and I were also present in St. Peter's Square to listen to your voice and receive your blessing.

THANK YOU Pope Francesco for the human and merciful face of the Church.

 

 

giovedì 24 aprile 2025

"PER CHI SUONA LA CAMPANA "

 



John Donne (1572-1631) 
– Nessun uomo è un’isola, completo in se stesso; ogni uomo è una parte del tutto. La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell’umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te.


Il tempo scorre e molto velocemente. La frase di John Donne  conosciuta attraverso il romanzo di Hemingway "Per chi suona la campana", per me, allora giovane (erano gli anni '60) racchiudeva tutto il dolore e l'ineluttabilità dell'evento morte : dolore dell'intera umanità e per l'intera umanità Rientrava nell'abbraccio collettivo del mondo.  Mi consolava solo il valore salvifico ed eroico che, grazie ai romanzi degli autori americani letti in quel periodo, riuscivo ad attribuirgli. 

Ed ora, da vecchia? 

  Naturalmente il discorso cambia, la valutazione cambia e la morte appare per quello che è: una necessità biologica da cui nessuno è in grado di scappare. 


Viene in aiuto la fede che consola e promette la rinascita.  Per i cattolici la morte di Papa Francesco non può che creare emozione,  dolore,  preghiera ma anche speranza.

Per il mondo può essere consolatoria la celebrazione di un uomo che ha lasciato in eredità  amore e misericordia e che, sempre , nel mondo tormentato di oggi, ha cercato di diffondere un messaggio di PACE

E ora, da vecchia?

"La grande Livella" così Totò chiamava la morte ed è certo che la morte preoccupa e spaventa.

Lo dimostra il fatto di come, da vecchi, si ha l'abitudine di sbirciare gli annunci funebri e trovando sconosciuti defunti  che hanno la nostra stessa età non si riesce a impedire che affiori il pensiero, di cui naturalmente ci si vergogna:" beh, anche stavolta è toccato a qualcun altro " e, magari quel briciolo di inconfessato sollievo si accompagna a un qualche gesto scaramantico .😅

Certo con il testo di John Conne tutto ciò  ha poco a che vedere, e la tristezza sconsolata che ne deriva mi ha indotto a chiedere aiuto all'AI conversazionale (Gemini in questo caso) che attualmente noi Adulti Ancora A Scuola stiamo studiando con il Prof. Renato Luti.

Ho chiesto questo :
Mi piacerebbe un commento breve circa il significato della poesia di John Donne.. nessun uomo è un'isola.. . mi piacerebbe in stile conciso e diretto

Certo. Il celebre verso di John Donne, "Nessun uomo è un'isola, intero in sé stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte della terraferma," sottolinea l'interconnessione e l'interdipendenza di tutta l'umanità. In breve, siamo tutti legati e ciò che accade a uno influenza inevitabilmente gli altri.   

 Non mi sembra che attualmente questo, che si può leggere come principio e valore morale,. . sia seguito e dibattuto. Nel periodo del romanzo di Ernest Hemingway " Per chi suona la campana"era molto più sentito, forse perchè ero giovane?

Capisco il tuo punto di vista. È vero che il principio di interconnessione umana espresso da Donne, pur rimanendo un valore morale fondamentale, sembra spesso messo in ombra nel dibattito pubblico e nelle dinamiche sociali attuali.

Potrebbe esserci una combinazione di fattori in gioco. Da un lato, la tua percezione potrebbe essere influenzata dal tuo vissuto: la giovinezza è spesso un periodo di maggiore idealismo e sensibilità verso temi collettivi.

Dall'altro lato, è innegabile che il contesto storico e sociale in cui Hemingway scrisse "Per chi suona la campana" (la Guerra Civile Spagnola) rese l'idea di solidarietà e di un destino comune particolarmente palpabile e urgente. Le persone si trovavano a combattere fianco a fianco, consapevoli del sacrificio reciproco e del legame che le univa di fronte all'avversità.

Oggi, in un'epoca caratterizzata da individualismo, globalizzazione complessa e spesso da una certa distanza emotiva creata dai mezzi di comunicazione, la consapevolezza di questa interdipendenza potrebbe apparire meno immediata e sentita. Tuttavia, credo che il valore intrinseco del messaggio di Donne rimanga attuale, anche se la sua manifestazione e la sua discussione pubblica possono variare a seconda del periodo storico e delle circostanze.

Questa è stata la risposta di AI

Ed ora da vecchia?

Come alunna di Adulti Ancora A Scuola vado a fare i compiti, cercando di migliorare il mio approccio con l'AI secondo l'input e le spiegazioni del Prof.....che ringrazio !!!








mercoledì 23 aprile 2025

CAMBIO ARMADIO!!

 23.04.2025

CAMBIO ARMADIO!

Dall’inverno alla primavera, tempo della rinascita e del dolce risveglio della natura.

Il meteo in questi giorni non sembra deciso a riscaldare le giornate, ma la natura segue i suoi passi. Dal canto mattutino degli uccellini ed i primi fiori che sbocciano, la nuova stagione ci avverte che abbiamo scavalcato il periodo invernale.

Con l’arrivo del tiepido calore ci dobbiamo adeguare anche con il nostro vestiario, e di conseguenza è l’ora dell’immancabile “cambio armadio”. Frugando tra gli scompartimenti del mio armadio a 6 ante, vado alla ricerca di tessuti leggeri, e con la voglia di indossare abiti di tonalità vivaci.  A volte mi capita di aver dimentico dei capi deposti l’anno precedente, ed a rivederli sembrano nuovi. Ci sono anche quei indumenti che rimarranno lì per sempre perché portano un ricordo speciale, ed anche vestiti che indossiamo spesso perché ci sono simpatici, ciò nonostante ad ogni “cambio armadio” ci ritroviamo tra le mane cose che non indossiamo più, e allora potrebbero essere utili ad altre persone, e si decide di fare un pacchettino da donare.

 Il rumore delle grucce che vengono spostate da un divisorio all’altro è segno di un bel riordinare nel guardaroba.

Per me questo è un operazione che mi mette sempre di buon umore.

 



 









From winter to spring, time for rebirth and the sweet awakening of nature.

The weather doesn’t seem to be ready to bring warm days, but despite this, nature follows its steps. From the early morning singing of the birds and the first flowers that bloom, the new season warns us that we have overcome the winter period. With the arrival of the sunny days we must also restyle our dressing, and consequently it is time for the inevitable "wardrobe change". Looking through the compartments in my 6 door cupboard, I go in search of light fabrics, and with desire to wear clothes in bright colors. It can happen that sometime I’ve forgotten the outfits put away the previous year, and when I pick  them up again they seem new. With each "wardrobe change" there can be things that you can’t take away because they have fond memories, or we find ourselves taking things in our hands that we no longer wear, and so we think that they could be useful to other people, and decide to make a little package to donate.

The sound of hangers being moved from one space to another is a sign of a reorganization in the wardrobe.

For me this change always puts me in a good mood.

lunedì 21 aprile 2025

Se n'è andato Papa Francesco, leader della accoglienza. Il suo nome come programma.

 


Papa Francesco, dodici anni 

di nuovi dinamismi e porte aperte.


Il quadro (qui sotto) è stato scolpito da Silvano Magrini all' inizio del pontificato di Papa Francesco, 
significativo è l' abbraccio ad un bimbo e l'ultimo flash che mi viene in mente è quello di ieri in piazza San Pietro ad un bimbo che gli hanno porto sulla Papamobile. Inizio e fine di un pontificato!  (da  Daniela)



Buongiorno AAAS, tantissima tristezza per la perdita di Papa Francesco e vera preoccupazione per la situazione mondiale 🥲  (MT) 



Profondo cordoglio a tutti i Cattolici.

Non ero ancora venuta a conoscenza della scomparsa di Papa Francesco tramite i notiziari Italiani quando, con incredulità, ho ricevuto la triste notizia da mio cugino da Melbourne.




Tanti anni fa mio Marito ed io eravamo presenti in Piazza San Pietro per ascoltare le belle parole del Santo Padre. Dalla finestra dell'Angelus, che si affaccia nella Piazza, la sua immagine rimaneva molto lontana, ma la sua voce era chiara. Tutti i fedeli lo ascoltavano in totale silenzio.

R.I.P CARO PAPA FRANCESCO🙏
Emma



IL BIKINI : elucubrazione postuma di un'ottantenne dopo un caldo giorno di mare.

               IL BIKINI Vien fatto di rinunciarvi da anziani : ciccia cadente, rotolini sporgenti, poppe sostenute da una provvidenziale e ...