lunedì 16 gennaio 2023

QUANTE BOTTEGHE VI RICORDATE?....

                              
16.01.2023



                   Quante Botteghe Vi Ricordate? 

 

       Ho un simpatico ricordo della bottega delle sorelle “Clelia”. Questo locale era addebito ad un bar – alimentare situato vicino all’Arco.  Era in questo posto dove andava tutti i pomeriggi mio nonno Aladino. Verso l’ora di cena la Nonna mi mandava a chiamarlo. Quando entravo in quel locale lo trovavo in compagnia dei suoi amici. Stavano seduti intorno ad un piccolo tavolo quadrato dove sopra erano posati i bicchieri con il vino rosso. Si notava che avevano sorseggiato con piacere quella bevanda. Erano brilli!!!. Tra un bicchieretto e l’altro stonavano una canzonetta.  Con imbarazzo mi avvicinavo a lui e chiedevo

“vieni a casa che la Nonna ti aspetta”, e lui obbidiva.  lo prendevo sotto braccio e lo accompagnavo d’avanti all’uscio di casa. Appena varcato il portone, la Nonna esclamava, con un sorriso sulle labbra, “la sera leoni, la mattina coglioni.” Queste parole mi facevano tanto ridere e correvo a casa per raccontarlo ai miei genitori.

      Il bar, “sul ponte” di fronte alla sede comunale, fu il primo locale con la televisione. Da ragazzo, a mio Marito piaceva entrare nel locale per vedere qualche programma, e mi raccontava che prima di sedersi doveva comprare le caramella, quello era il prezzo per guardare la TV. Nello stesso bar si trovava anche il telefono, quando nelle case non esisteva ancora. Per questo motivo era diventato un punto importante per la gente.

    Era molto popolare la bottega alimentari dell’Attilio e la Carolina. Commercianti affabili e professionali. Mia cugina, proprio in questa bottega mi fece conoscere la tipica “merenda”, il pane con la cioccolata, a quei tempi (anni ‘60) la cioccolata si comprava a “taglio” (non c’era ancora il barattolo della nutella). Rimasi molto sorpresa quando dopo l’acquisto chiese ai bottegai di “segnare” la spesa sul conto aperto di sua Madre. Ero ritornata da poco in paese, dopo aver vissuti per dieci anni in Australia (1958-68) e non ero abituata a comprare senza pagare, cioè, a “segnare” la spesa, e mi sembrò molto strana questa modalità.

    Nella via principale si contavano altre “botteghe”, per esempio, “Dall’Elisa”, dove tutte le donne compravano la biancheria, e pezzate di stoffe. I tagli più richieste erano quelle di lino e di canapa, utilizzati principalmente per realizzare i preziosi ricami per i corredi. Più in là c’era il “Bisini”. Lo consideravo strano questo nickname, pensai che quel nome fosse italianizzato, e che derivasse dalla parola inglese “Business” (commercio, affari). Da lui si compravano le scarpe. Ancora avanti, la macelleria il barbiere, e la bottega “sali e tabacchi” della Valentina. Qui, la mia Mamma e mia Suocera si rifornivano di sigarette, e dove si acquistavano anche i francobolli, perché all’epoca la gente scriveva tante lettere ai parenti ed amici che avevano deciso di emigrare in altri paesi. Più avanti si poteva entrare nella “bottega” della cara “Giuse del Rampa”, attaccata a questa c’era il magazzino di elettrodomestici di suo nipote. Passeggiando nella stessa via c’era la farmacia, ed ancora la “bottega” del latte fresco del Landi, dove faceva anche il gelato.  C’era pure un’altra alimentare, quella del “Raffellino e la Norma.” I miei figli, come tanti altri scolaretti si fermavano da questi commercianti per comprare la merenda, e “segnavano” la spesa sul conto della mamma.  Verso la fine di questa Via si poteva entrare in una bella e rifornita ferramenta, della famiglia Poli. Sull’angolo della strada si ammirava la vetrina del negozio d’abbigliamento dei signori Politi. A mia Suocera e alla mia Mamma piaceva tanto questo negozio.
Nella stessa strada esisteva la merceria della Santarellina, ed un'edicola gestita dalla signora “Fidelia”, una Donna simpatica, con la sigaretta sempre accesa. 0ccasionalmente organizzava anche le gite.
Non poteva mancare la “bottega” di giocattoli ed articoli per la scuola, dei coniugi, Anna e Gianni. Allestivano una bella vetrina, dove tutti i bambini e le bambine erano attratti, quasi sempre convincevano i genitori a comprarle un regalo. In casa nostra abbiamo ancora una bambola, “la francesina”, che mia mamma regalò a mia figlia per la befana del 1979. Conservo ancora degli addobbi per l’albero di natale scelti insieme ai miei figli negli anni ’80. Molto frequentata era anche la rosticceria Landi. Esisteva la “bottega dei saponi” della coppia Giulietto e Lucia. Loro mi confidavano che i clienti migliori erano le Donne del Centro Storico, perché acquistavano tanti prodotti profumati per l’igiene della persona e detersivi per le pulizie di casa. Verso la piazza ti imbattevi nella lavanderia dei Saisi, e la “bottega” del Gregorio, lui vendeva anche il kerosene in taniche. Nell’inverno dell’austerity, (1973-74) quando scarseggiava questo combustibile mi dava la precedenza per l’acquisto, perché ero in dolce attesa di mia figlia.
Alla fine degli anni ’60 fu aperto il primo mini supermercato, per il paese diventò una vera novità. Feci amicizia con la giovane commessa, una ragazza cresciuta Scozia, nipote dei titolari .  Mi piaceva parlare l’inglese con lei.  Ancora oggi, in via Cavour troviamo lo storico negozio d’abbigliamento, quello della paesana Alma. Anche il Claudio e la Rachele gestivano una bottega alimentare.

Ancora oggi si trova un piccolo ristorante, “Eliseo”, dove nel 1973 celebrai il mio pranzo di nozze. Ricordo ancora il prezzo, lire 2.300 a persona.

 Attualmente nella Piazza trovi la tabaccheria della Diana adesso è gestita dalla figlia e nipote.

C’era una volta il bar dei “vernocchi”.  Nei pomeriggi freddi d’inverno andavo con la mia amica a gustare una tazza di cioccolata calda, fatta di latte fresco e cacao, un sapore unico. 

Mia mamma mi ha sempre parlato bene dei negozianti del paese.  Mi raccontò che nei primi anni dell’immigrazione, alcune persone chiesero un prestito a questi esercenti per affrontare il costo del lungo viaggio all’estero, e loro non si tiravano indietro a quella richiesta. Fu un modo per darle la possibilità di lasciare il paese in cerca di lavoro con la speranza di fare fortuna.

 Questi bottegai erano molto generosi, dimostravano d’avere tanta fiducia e affetto per i loro concittadini.

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Forse alcuni di loro non hanno mai più incassato il denaro prestato, e forse per diversi motivi qualche cliente potrebbe aver dimenticato di restituire la somma del conto, “segnato” della spesa.
Chi lo sa??

Il fatto è, che oggi non ci sono più questi negozianti e nemmeno le “botteghe” sotto casa.  Compriamo on-line, nei grandi maggazini  ecc, e per lo più nei centri commerciali sparsi ovunque.

Viviamo decisamente in un altro sistema.

domenica 15 gennaio 2023

Per amore del sapere

  

Per amore del sapere, mai per i voti.

Perché sapere aiuta ad essere.

E sapere tanto aiuta ad essere tanto.

Studiate!

Perché la cultura rende liberi

e niente vale di più della libertà.

Studiate!

Perché siamo le parole che conosciamo,

perché il pensiero crea la realtà.

Studiate!

Perché non conoscerete mai la noia

se amerete un libro, un paesaggio,

un quadro o la settimana enigmistica.

Studiate!

Perché studiando capirete le vostre qualità, le vostre inclinazioni, i vostri punti deboli.

Studiate la storia, perché il passato illumina il presente.

Studiate la geografia perché ogni luogo è anche un fiume, una montagna, un vento.

Studiate la matematica perché nella vita spesso i conti non tornano e bisogna trovare soluzioni alternative.

Studiate le lingue straniere, perché i viaggi sono le lezioni di vita più belle.

Studiate la biologia perché capire come fa a battere il cuore o perché il battito accelera se vi innamorate è meraviglioso.

Studiate la filosofia perché imparerete a ragionare e a guardare il mondo dalle prospettive più originali.

Studiate la letteratura perché vivrete molte vite e vedrete posti incredibili da casa.

Studiate la grammatica perché la differenza tra un accento e un apostrofo non è mai un dettaglio.

Studiate la musica, l’arte e la poesia!

Perché la bellezza è emozione e terapia.

Studiate la fisica e la chimica perché nell’atomo e nelle molecole si celano energie potentissime.

Studiate!

Perché quando smetti di imparare smetti di vivere.

Studiate ció che vi piace ma anche ció che ora vi sembra inutile.

Perché un giorno, quando meno ve lo aspettate, ne capirete il senso.

Studiate!

Senza pretendere troppo da voi stessi e senza rinunciare mai allo svago, allo sport e alle emozioni.

Perché lo studio viene sempre dopo il vostro benessere!

Studiate!

Senza temere di dimenticare qualcosa.

Perché i buchi di memoria servono a fare spazio.

Perché la scuola serve a trasformare specchi in finestre, non a giudicarvi.


-- F.De Berardinis


Stamani mi sono imbattuta in questo testo, è dedicato ai giovani che frequentano la scuola, ma io ritengo che possa valere anche per noi AAAS.

Analizziamo la prima frase: - Perché sapere aiuta ad essere

Il sapere  ci rende liberi, possiamo ampliare il nostro sapere attraverso la lettura finché si legge e si imparano nuove cose si è vivi, si esplora il mondo anche senza bisogno di viaggiare.

Questo esercizio di analisi può proseguire ... potrebbe essere la prima pagina di un nuovo libro che racconta il proseguimento del nostro percorso scolastico che dovrebbe prendere il nome EDUCAZIONE PERMANENTE O ISTRUZIONE PERMANENTE.

Mi piacerebbe leggere commenti.

Daniela P.

venerdì 13 gennaio 2023


La scatola dei bottoni


Mia nonna era alta, portava i capelli bianchi raccolti sulla nuca, arrotolati in un ciuffo, vestiva sempre di nero, con le gonne piuttosto lunghe sopra sempre un pannello a righe con due grandi saccocce dove teneva il rosario e un fazzoletto, le piacevano le pianelle.
Insieme al nonno lavoravano nei campi, così molti prodotti naturali e buoni li portava a casa ogni giorno, aveva alcune galline che fornivano uova speciali e nutrienti .

Era una persona molto attenta in casa a non sciupare niente, cuciva, aggiustava ,faceva orli usando refe e aghi infilzati in un mini cuscinetto creato per questo uso, così gli abiti duravano più a lungo. Anche nella preparazione dei pasti stava molto attenta , erano tempi difficili quelli dopo la guerra, mancavano tante cose e spesso anche il necessario.

Io ero una bambina e ricordo che la nonna aveva una grande scatola di latta che teneva gelosamente nella sua camera, era arrivata dall’Inghilterra inviata dai parenti scoccesi contenente dei biscotti per le feste di Natale, quando finirono i biscotti , questa scatola tutta disegnata esternamente, divenne contenitore di  bottoni, cerniere, fibbie ed altri oggetti che accuratamente tagliava dagli abiti che non si usavano più.
Mi affascinava e quando mi era permesso, mi piaceva rufolare dentro con le mani .C’erano bottoni di ogni tipo: eleganti, brillanti , grandi e piccoli , di materiali diversi. I bottoni rossi erano di un vestitino che indossavo solo la domenica, ero felice , mi piaceva tanto, un bottone grosso con fregi di metallo era di una vecchia giacca della mamma, elegante, che indossava solo per andare alla Messa. Legato ad ogni bottone c’era un ricordo bello, a volte non troppo e mi piaceva tanto stenderli sul tavolo e osservarli come dei piccoli tesori. In particolare tre bottoni grigio-verde, assai grossi, tolti da una giacca militare di mio babbo avrei voluto tenerli sempre con me!


         



martedì 10 gennaio 2023

Little hands on our calendar 2023....

 10.01.2023





10.01.2023..

     Grandparents have always told stories to their grandchildren. The kids sit on their laps listening very carefully.

They often start asking a simple question,

“Granny where did you meet grandpa?”

and then, Granny, starts telling about her life.

      That’s exactly what Life Long Learning Students (AAAS) tell in the calandar 2023, writting the history of the past life. Telling short stories, adding colored pictures and photos. We decided to dedicate the calandar to the young generations because knowing the past will help them to realise how many changements have been done through the years.

    We thought of giving the calandar as our gift to a class of the primary school.  They thanked me and invited me to read the stories. With the Teacher we explored the topics and all the little students had something to say. They were very interested.

 A special thankyou to the Preside, the Teacher and the Pupils for the hospitality.

 

          I Nonni hanno sempre raccontato storie ai nipotini. Li prendono sulle ginocchia e loro ascoltano attentamente.

I bambini sono curiosi ed iniziano a chiedere con una semplice domanda,

       “Nonna dove hai conosciuto il Nonno?” E la Nonna inizia il racconto della sua vita.

Questo è esattamente quello che hanno proposto gli Studenti di Adulti Ancora A Scuola (AAAS)nel calendario 2023. Sono stati scritti brevi racconti di vita del passato, con immagini e belle fotografie. Intitolato “Come Camminavamo” e lo abbiamo dedicato alle giovani generazioni.  Nei 12 mesi scorrono tanti temi che i giovani non conoscono se non raccontati da noi. Dare uno sguardo al passato, non guasta mai, fa capire quanto progresso è stato fatto negli anni per arrivare ai giorni nostri.

Oggi gli scolaretti della 3B hanno posato le loro manine sul calendario.  Mi hanno ringraziato ed invitato a leggere i racconti.  Con la Maestra abbiamo approfondito gli argomenti. Tutti dicevano la loro.  Sono stati attenti ed interessati….

Gli AAAS ringraziano  la Preside, la Maestra ed i piccoli alunni per la bella l’accoglienza.

domenica 8 gennaio 2023

Declino della democrazia e della crescita dei diritti. Non ci stiamo!


Non accade solamente in IRAN, ma oggi voglio puntare il dito là!


Iran, impiccati altri due manifestanti.

Anche nelle piazze d'Itala e di molte città nel mondo si manifesta indignati dai fatti iraniani.

Come AdultoAncoraAScuola condanno fermamente  le autorità assassine ed il governo Iraniano per l'inaccettabile repressione violenta dei manifestanti. Sono al fianco del popolo iraniano e sostengo il suo diritto di protestare pacificamente e di esprimere liberamente le proprie rivendicazioni e opinioni. 

Noi, gente comune, non possiamo imporre sanzioni o espellere i diplomatici iraniani, ma non possiamo tacere, ed invece possiamo dichiarare solidarietà a tutti quei popoli che nel mondo sono sottomessi a regimi e a bande di predicatori illiberali e violenti. 

Noi sappiamo che quando cessa la crescita della conquista dei diritti e delle libertà, sono in pericolo anche le nostre libertà personali, che ci vengono erose in maniera subdola e a volte indolore giorno per giorno, anche attraverso il continuo impoverimento del tenore di vita.

Dal 2005 al 2020  la crescita della democrazia e delle libertà nel mondo non c'è più! È in calo costante e di gran lunga il numero dei Paesi che lavorarono per la democrazia e le libertà: nel 2020 sono stati 45 i Paesi  in cui i regimi illibertari sono andati/tornati al potere.

Solo nel 2005, invece, erano 31 in più i Paesi erano andati verso la democrazia, il rispetto dei diritti umani, la abolizione del teologismo illibertario ed misogeno.

“MENTRE UNA PANDEMIA LETALE, L’INSICUREZZA ECONOMICA E FISICA E UN CONFLITTO VIOLENTO HANNO DEVASTATO IL MONDO, I DIFENSORI DELLA DEMOCRAZIA HANNO SUBITO NUOVE PESANTI PERDITE NELLA LORO LOTTA CONTRO I NEMICI AUTORITARI, SPOSTANDO L’EQUILIBRIO INTERNAZIONALE A FAVORE DELLA TIRANNIA.”


POST SCRIPTUM - Domenica 8 Gennaio 2023, alle 17 di sera avevo lasciato in bozza questo post, in attesa di come raccontare che il 2022 è stato l'anno dell'assalto a Capitol Hill negli Stati Uniti d'America. Una prova di colpo di stato, un attacco alle istituzioni democratiche nel paese che noi riteniamo un baluardo della libertà!  Poi abbiamo ricevuto la notizia che lo stesso meccanismo     si stava attuando in Brasile, nella capitale Brasilia, da parte dei sostenitori dell'ex presidente sconfitto poche settimane fa nelle elezioni. 
Il fatto che due ex presidenti, uno negli USA e uno in Brasile, sobillino gli ignoranti e i creduloni affermando che la vittoria è stata loro rubata, è una realtà gravissima. La mancanza del rispetto delle istituzioni democratiche è un segnale di grande degrado della intelligenza dei popoli.


giovedì 5 gennaio 2023

Father Christmas and the Befana....



 


 

           Durante la mia infanzia in Melbourne, (1958/68) conoscevo la figura di BABBO NATALE, era lui che ci portava i doni sotto l’albero. Le feste Natalizie si festeggiavano d’estate.

I dirigenti dell'azienda metallurgica, dove lavoravano i miei zii, chiamavano FATHER CHRISTMAS per portare i regali ai figli dei dipendenti. Appariva all’improvviso nella sala un “omone” grande e grosso, portava la barba lunga, vestito di rosso, indossava un cappello, e gli stivali neri. Era allegro e simpatico.

Quel giorno i miei Zii portavano anche me alla festa.

 

I miei figli, invece, sono cresciuti con l’immagine della Befana. Una VECCHIETTA, vestita con una lunga “sottana” nera, che indossa scarpe rotte ed un grande cappello a punta. LEI vola nel cielo sulla scopa e distribuisce i doni a tutti i bambini e le bambine buone.

Come in Australia nell’azienda dei mie Zii, anche l’azienda tessile, la CCC dove ho lavorato qui in Italia, organizzava una festa per i bambini e le bambine dei dipendenti, ma faceva portare i regali dalla nostra cara BEFANA. Ci divertiva molto.

Anche nelle scuole si ricorda la VECCHIETTA ed è ancora molto attesa.

 

 

During my childhood, (1958/68) I lived in Melbourne. Christmas time comes during  the summer season. Father Christmas brought to me the gifts. The agency where my Uncles worked, called FATHER CHRISTMAS to give the presents to the children of the workers. He was a big man, he had a long beard, he wore a red coat, a red hat, and black boots, he was happy and very nice.

 

mio figlio in prima elementare 1986..


My children have grown up with the image of the BEFANA, known as the OLD LADY. She wears a torn, black long skirt, a woolen shawl, a big pointed hat, and she flys in the sky on a broom, taking in night time the gifts to all the good children in the world.

As the firm where my Uncles worked, my agency, in Italy, gave gifts to the kids of the workers too, but they were given from the BEFANA. She was very entertaining.

                                                Also in the schools the children wait for her, and are very happy to see her.

Buona Epifania.....

 

domenica 1 gennaio 2023

AAAS - IL CALENDARIO 2023 ha anche la versione in lingua inglese

Gli adulti ancora a scuola sono incredibili!
Sanno lavorare sulla tastiera anche a cavallo!

Era l'ultimo giorno del 2022 e la Daniela si stupiva che Chrome non riuscisse a tradurre quello che era scritto nelle immagini del Calendario AAAS che vedeva a video.

QUESTA ERA UNA IDEA CHE STAVA PER SCOPPIARE

Perché non averne una versione in inglese da condividere per il Mondo?

Così, il prof, MagocoRe, Emma e Little English si misero sul cavallo di San Silvestro e traghettarono il Calendario nella versione inglese.

Arrivato il Primo dell'anno, ritti sulle staffe, decisero di smontare.

Il Calendario English version è una realtà.

Ai link seguenti puoi scaricare le due versioni 
                         

January 1st. 2023

WISHING A  HAPPY NEW YEAR TO ALL THE PEOPLE WHO WILL GIVE A BIT OF THIER SPARE TIME TO READ OUR CALANDAR ....

domenica 25 dicembre 2022

AAAS COME .... acronimo mutante

 25 Dicembre 2022

AAAS, un acronimo mutante. Per Natale ha trovato mutazioni augurali 

 


Originale: Adulti Ancora A Scuola

A uguri

A uguri

A  micizia

S errenità                      (da Elodia CTP)


A scoltare  

A pprendere                                                                                                                                       

A gire

S empre               (da Emma AAAS)


A ncóra

 A ttracco

A pprodo

S icuro                (da Renato AAAS)


A ndare

A vanti

A ssieme

S orridenti                (da Maria Rosa AAAS)


A rgonauti

A ppassionati

A vventurosi

S ocial                  (da  Mariella AAAS)


A gorà

A ccogliente

A lunni

S peciali              (da Vincenzo AAAS saltuario)


A mazing

A ttractive

A ctive

S tudents

                           ( Emma AAAS)

A vanzare

A ssieme

A pprendimento 

S oftware


A cquisire

A ttivamente

A bilità

S ignificative

                       (da Mariolina AAAS)


A scoltare

A pprendere

A iutare

S empre

                         (da Luciana AAAS)


mercoledì 21 dicembre 2022

Il Natale non è uguale per tutti......




 

21.12.2022..

 

Quante battaglie dovremo ancora sopportare?

Le guerre sono una lotta per il potere, e gli uomini ci provano con ogni mezzo, senza guardare in faccia a nessuno.

 

L’invasione della Russia in Ucraina è un martirio per le popolazioni. Sono prese d’assalto innocenti. Ancora dopo nove mesi, nell’aria non sventola alcuna intenzione di pronunciare la parola, PACE. Questa parola la sentiamo nelle grida di Papa Francesco in Piazza San Pietro, perchè Lui non si stanca mai e, con le lacrime agli occhi, prega per la “PACE NEL MONDO”.

Ancora guerre! Le menti contorte contro le Donne.

E si leggono notizie…. “come si può negoziare con Teheran mentre i manifestanti vengono uccisi?”

e ancora… “Kabul vieta l’accesso all’Università a tutte le Donne Afgane”….

 

La guerra continua. Questi prepotenti seminano, lacrime, miseria, paura, e morte. Donne di ogni età che chiedono i loro diritti vengono torturate fino a morire. E’ una strage!

 

Piccoli innocenti tribolati, rimangono senza genitori, lasciati soli ad affrontare le bruttezze del mondo; camminano a piedi nudi cercando un rifugio nelle strade distrutte dalle bombe.

 

Per queste persone come sarà il Natale?

Sarà molto triste per i bambini che non conosceranno la spensieratezza della  loro età e la gioia di ricevere i doni della festa. E per le Donne che vengono calpestate nella loro dignità, vi chiedo come sarà il loro Natale?

 

Quale augurio posso fare?

 

Mi affido alla luce della speranza.

 

Auguro che la magia del Natale porti con sé una scia di SORRISI, FRATELLANZA E SERENITA’ PER TUTTI….

 

Compiti per le vacanze? Little English con Emma!

Emma, di Adulti Ancora A Scuola, il gruppo di studenti adulti di UniTre_Barga, ha proposto di ripetere il mini-laboratorio, sperimentato quest'estate, nella prossima settimana di vacanze scolastiche. Grazie alla collaborazione di Maria Elisa della Biblioteca di Barga l'esperienza di English for Kids dai 7 ai 12 anni può riprendere.


Emma sei speciale! come AAAS ti  applaudiamo. CLAP CLAP CLAP


THANYOU VERY MUCH MATES OF AAAS...


martedì 20 dicembre 2022

mercoledì 14 dicembre 2022

Studentessa di AAAS.....

 14.12.2022

La mia Mamma, (Clementina) e mia Suocera (Maria) erano molto legate tra di loro, non solo per il grado di parentela ma anche perchè sono cresciute insieme nel Centro Storico e furono anche compagna di lavoro fino alla loro meritata pensione.
Si incontravano tutti i giorni in casa di una o dell’altra.
“Oh Maria, sai che m’ha detto la mi’Emma, che va a una Scuola di Adulti”….racconta con meraviglia mia Mamma mentre offre una sigaretta a mia Suocera.
“Ma che l’è venuto in mente di fare a 70anni, tanto ne ha poche faccende con i suoi tre nipotini” rispose mia Suocera risoluta con l’accendino in mano.
“Mah, dice che ha voglia d’imparare cose nuove sul pc, perchè il mondo è cambiato e si vuole aggiornare su tutto. Ci sono altri adulti che hanno più anni di lei”. Risponde mia Mamma…
Intanto si mette comoda sulla sedia.
“M’ha raccontato che adesso sono contenti perchè, passato il tempo di chiusura per il covid, si ritrovano in presenza in una vera classe con tanti computer, ma studiano anche altre materie, tipo l’inglese, questo Emma lo potrebbe anche insegnare” esclamò mia Mamma orgogliosa.
E continua con il suo lavoro di ricamo in mano…
”Questa gente, di AAAS ha scritto anche un libro che racconta di quando si incontravano nel computer durante i due anni di pandemia.
Ti immagini Maria, era come essere in televisione.
E poi quest’anno hanno fatto anche un calendario per il 2023, creato da quell’apparecchio tecnologico, ci hanno scritto tante cose del passato per raccontare ai bimbetti”.
E aggiunge speranzosa “speriamo lo regali uno anche a noi, cosi si può leggere”.
“Sai, Lunedi sera non è venuta a veglio da me perchè si doveva vedere nel computa con il Professore insieme agli studenti di ADULTI ANCORA A SCUOLA. Indovina cosa hanno fatto di lezione? un cruciverba in inglese.. e poi hanno anche il compito da fare a casa come gli studenti della scuole dei giovani. Ma dove lo troverà il tempo? Boooh” ragionava mi Mamma.
“Che cose! Dove andremo a finire Clementina”……..concluse mia Suocera.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona


domenica 11 dicembre 2022

TEMPO DI NATALE Una storia ( vera)

 

La grande casa  dove ora abito, in tempo di guerra, nel '44' si trovava lungo la linea gotica; per questo motivo,  lì hanno soggiornato e sono passati soldati tedeschi, americani, brasiliani e partigiani.
 Insieme a quest'ultimi, come raccontava mia madre, c'era un ragazzo, di sedici anni che, con loro, avrebbe oltrepassato l'Appennino. Portava con sé una grossa scatola di cartone accuratamente chiusa. 
A mia madre chiese se poteva lasciarla in custodia, perché, andando al nord, in montagna con i partigiani, non avrebbe potuto portarsela dietro.       
Sarebbe tornato a prenderla, disse.

Nella scatola, affidata in custodia, c'era un... PRESEPE :

Statuine di cartapesta, ben rifinite: S. Giuseppe, la Madonna, il Bambino, il bue e l'asinello. C'erano tante casette di sughero dipinte e con il tettuccio di cartone,  il pozzo dal secchio appeso in alto con il fil di ferro,  il pastore con le pecorelle e ancora... la lavandaia,  il boscaiolo e  il bellissimo castello di Erode,  con le torri di tappi ben incollati e dipinti e con l'arco a sovrastare la strada di ingresso.

Passò il tempo, la guerra finì, passarono gli anni, si susseguirono le generazioni.....il ragazzo non é più tornato a prendere la sua preziosa scatola.

IL presepe ,passando di mano in mano, apprezzato e usato dai bimbi di prima generazione a quelli di poi, con il tempo si è rovinato. le statuine distrutte, le pecorelle disperse.

E' rimasto il pozzo, un po' sbrenciato, qualche casuccia e il castello di Erode con il suo arco d'ingresso.  

Del ragazzo di allora non si é più saputo nulla.


Voglio sperare e pregare che sia sopravvissuto alla guerra e che abbia avuto una vita serena, ricca di presepi e di speranza.  




 




mercoledì 7 dicembre 2022

Albero di Natale.....

 7.12.2022

 Natale 1957, in Via San Fabiano nel Centro Storico di Gallicano (Lucca)

          La storia dell’albero di Natale

L’abete vero e proprio comparirà solo più tardi, intorno al Cinquecento. Sembra sia nato il Alsazia, allora territorio tedesco, e, secondo alcune ricostruzioni storiche, il primo albero di Natale fu allestito nel 1539, nella cattedrale di Strasburgo. L’iniziativa piacque al punto che in pochi anni si diffuse in tutta la regione. Ed è notizia del 1554 che nella città di Friburgo si dovette addirittura intervenire per vietare alla popolazione di abbattere selvaggiamente gli abeti durante le festività.

Fu solo nell’Ottocento però che l’albero di Natale divenne parte della tradizione. La data da ricordare è quella del 1846, anno in cui la regina Vittoria e il marito Alberto vennero ritratti dalla rivista “Illustrated London News” davanti ad un albero decorato a festa e con tanti doni.






    In questi giorni siamo tutti indaffarati a preparare il nostro albero di Natale.

     Scendiamo nella cantina ed arruffiamo negli scaffali per cercare le scatole piene di addobbi, dove li avevamo riposte un’anno fa. Assicurarsi che le lucine siano tutte funzionanti perché vogliamo avere nella nostra abitazione quell’atmosfera scintillante degna delle feste natalizie.

     Anch’io ho fatto il mio alberello, aiutata dalle abili manine di mia nipote.  Non ho acquistato niente di nuovo quest’anno per appendere sull’albero. Ho oggetti molto longevi, alcuni comprati con i miei figli tanti, tanti anni fa, quando nel paese c’era ancora un bel negozio di giocatoli, quello dei coniugi Anna e Gianni.  Anno scorzo comprai qualcosa, niente d’importante, solo per lo sfizio  di avere una novità tra i rami del mio finto albero di Natale.

Buona preparazione cari compagni di AAAS…….

P.S era più bello quello che avevamo, io e mia cugina, dell'anno 1957,  era un albero vero....

 


                                                                                                                       

martedì 6 dicembre 2022

Il Calendario a 22 mani. Anticipazione

 Auguri per il nuovo anno con buonissimi ricordi dalla memoria. Un sorriso che guarda sempre avanti, quello di AAAS.

presto sarà possibile averlo chiedendolo agli Adulti Ancora a Scuola.

scriveremo come ...


IL BIKINI : elucubrazione postuma di un'ottantenne dopo un caldo giorno di mare.

               IL BIKINI Vien fatto di rinunciarvi da anziani : ciccia cadente, rotolini sporgenti, poppe sostenute da una provvidenziale e ...