domenica 25 dicembre 2022

AAAS COME .... acronimo mutante

 25 Dicembre 2022

AAAS, un acronimo mutante. Per Natale ha trovato mutazioni augurali 

 


Originale: Adulti Ancora A Scuola

A uguri

A uguri

A  micizia

S errenità                      (da Elodia CTP)


A scoltare  

A pprendere                                                                                                                                       

A gire

S empre               (da Emma AAAS)


A ncóra

 A ttracco

A pprodo

S icuro                (da Renato AAAS)


A ndare

A vanti

A ssieme

S orridenti                (da Maria Rosa AAAS)


A rgonauti

A ppassionati

A vventurosi

S ocial                  (da  Mariella AAAS)


A gorà

A ccogliente

A lunni

S peciali              (da Vincenzo AAAS saltuario)


A mazing

A ttractive

A ctive

S tudents

                           ( Emma AAAS)

A vanzare

A ssieme

A pprendimento 

S oftware


A cquisire

A ttivamente

A bilità

S ignificative

                       (da Mariolina AAAS)


A scoltare

A pprendere

A iutare

S empre

                         (da Luciana AAAS)


mercoledì 21 dicembre 2022

Il Natale non è uguale per tutti......




 

21.12.2022..

 

Quante battaglie dovremo ancora sopportare?

Le guerre sono una lotta per il potere, e gli uomini ci provano con ogni mezzo, senza guardare in faccia a nessuno.

 

L’invasione della Russia in Ucraina è un martirio per le popolazioni. Sono prese d’assalto innocenti. Ancora dopo nove mesi, nell’aria non sventola alcuna intenzione di pronunciare la parola, PACE. Questa parola la sentiamo nelle grida di Papa Francesco in Piazza San Pietro, perchè Lui non si stanca mai e, con le lacrime agli occhi, prega per la “PACE NEL MONDO”.

Ancora guerre! Le menti contorte contro le Donne.

E si leggono notizie…. “come si può negoziare con Teheran mentre i manifestanti vengono uccisi?”

e ancora… “Kabul vieta l’accesso all’Università a tutte le Donne Afgane”….

 

La guerra continua. Questi prepotenti seminano, lacrime, miseria, paura, e morte. Donne di ogni età che chiedono i loro diritti vengono torturate fino a morire. E’ una strage!

 

Piccoli innocenti tribolati, rimangono senza genitori, lasciati soli ad affrontare le bruttezze del mondo; camminano a piedi nudi cercando un rifugio nelle strade distrutte dalle bombe.

 

Per queste persone come sarà il Natale?

Sarà molto triste per i bambini che non conosceranno la spensieratezza della  loro età e la gioia di ricevere i doni della festa. E per le Donne che vengono calpestate nella loro dignità, vi chiedo come sarà il loro Natale?

 

Quale augurio posso fare?

 

Mi affido alla luce della speranza.

 

Auguro che la magia del Natale porti con sé una scia di SORRISI, FRATELLANZA E SERENITA’ PER TUTTI….

 

Compiti per le vacanze? Little English con Emma!

Emma, di Adulti Ancora A Scuola, il gruppo di studenti adulti di UniTre_Barga, ha proposto di ripetere il mini-laboratorio, sperimentato quest'estate, nella prossima settimana di vacanze scolastiche. Grazie alla collaborazione di Maria Elisa della Biblioteca di Barga l'esperienza di English for Kids dai 7 ai 12 anni può riprendere.


Emma sei speciale! come AAAS ti  applaudiamo. CLAP CLAP CLAP


THANYOU VERY MUCH MATES OF AAAS...


martedì 20 dicembre 2022

mercoledì 14 dicembre 2022

Studentessa di AAAS.....

 14.12.2022

La mia Mamma, (Clementina) e mia Suocera (Maria) erano molto legate tra di loro, non solo per il grado di parentela ma anche perchè sono cresciute insieme nel Centro Storico e furono anche compagna di lavoro fino alla loro meritata pensione.
Si incontravano tutti i giorni in casa di una o dell’altra.
“Oh Maria, sai che m’ha detto la mi’Emma, che va a una Scuola di Adulti”….racconta con meraviglia mia Mamma mentre offre una sigaretta a mia Suocera.
“Ma che l’è venuto in mente di fare a 70anni, tanto ne ha poche faccende con i suoi tre nipotini” rispose mia Suocera risoluta con l’accendino in mano.
“Mah, dice che ha voglia d’imparare cose nuove sul pc, perchè il mondo è cambiato e si vuole aggiornare su tutto. Ci sono altri adulti che hanno più anni di lei”. Risponde mia Mamma…
Intanto si mette comoda sulla sedia.
“M’ha raccontato che adesso sono contenti perchè, passato il tempo di chiusura per il covid, si ritrovano in presenza in una vera classe con tanti computer, ma studiano anche altre materie, tipo l’inglese, questo Emma lo potrebbe anche insegnare” esclamò mia Mamma orgogliosa.
E continua con il suo lavoro di ricamo in mano…
”Questa gente, di AAAS ha scritto anche un libro che racconta di quando si incontravano nel computer durante i due anni di pandemia.
Ti immagini Maria, era come essere in televisione.
E poi quest’anno hanno fatto anche un calendario per il 2023, creato da quell’apparecchio tecnologico, ci hanno scritto tante cose del passato per raccontare ai bimbetti”.
E aggiunge speranzosa “speriamo lo regali uno anche a noi, cosi si può leggere”.
“Sai, Lunedi sera non è venuta a veglio da me perchè si doveva vedere nel computa con il Professore insieme agli studenti di ADULTI ANCORA A SCUOLA. Indovina cosa hanno fatto di lezione? un cruciverba in inglese.. e poi hanno anche il compito da fare a casa come gli studenti della scuole dei giovani. Ma dove lo troverà il tempo? Boooh” ragionava mi Mamma.
“Che cose! Dove andremo a finire Clementina”……..concluse mia Suocera.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona


domenica 11 dicembre 2022

TEMPO DI NATALE Una storia ( vera)

 

La grande casa  dove ora abito, in tempo di guerra, nel '44' si trovava lungo la linea gotica; per questo motivo,  lì hanno soggiornato e sono passati soldati tedeschi, americani, brasiliani e partigiani.
 Insieme a quest'ultimi, come raccontava mia madre, c'era un ragazzo, di sedici anni che, con loro, avrebbe oltrepassato l'Appennino. Portava con sé una grossa scatola di cartone accuratamente chiusa. 
A mia madre chiese se poteva lasciarla in custodia, perché, andando al nord, in montagna con i partigiani, non avrebbe potuto portarsela dietro.       
Sarebbe tornato a prenderla, disse.

Nella scatola, affidata in custodia, c'era un... PRESEPE :

Statuine di cartapesta, ben rifinite: S. Giuseppe, la Madonna, il Bambino, il bue e l'asinello. C'erano tante casette di sughero dipinte e con il tettuccio di cartone,  il pozzo dal secchio appeso in alto con il fil di ferro,  il pastore con le pecorelle e ancora... la lavandaia,  il boscaiolo e  il bellissimo castello di Erode,  con le torri di tappi ben incollati e dipinti e con l'arco a sovrastare la strada di ingresso.

Passò il tempo, la guerra finì, passarono gli anni, si susseguirono le generazioni.....il ragazzo non é più tornato a prendere la sua preziosa scatola.

IL presepe ,passando di mano in mano, apprezzato e usato dai bimbi di prima generazione a quelli di poi, con il tempo si è rovinato. le statuine distrutte, le pecorelle disperse.

E' rimasto il pozzo, un po' sbrenciato, qualche casuccia e il castello di Erode con il suo arco d'ingresso.  

Del ragazzo di allora non si é più saputo nulla.


Voglio sperare e pregare che sia sopravvissuto alla guerra e che abbia avuto una vita serena, ricca di presepi e di speranza.  




 




mercoledì 7 dicembre 2022

Albero di Natale.....

 7.12.2022

 Natale 1957, in Via San Fabiano nel Centro Storico di Gallicano (Lucca)

          La storia dell’albero di Natale

L’abete vero e proprio comparirà solo più tardi, intorno al Cinquecento. Sembra sia nato il Alsazia, allora territorio tedesco, e, secondo alcune ricostruzioni storiche, il primo albero di Natale fu allestito nel 1539, nella cattedrale di Strasburgo. L’iniziativa piacque al punto che in pochi anni si diffuse in tutta la regione. Ed è notizia del 1554 che nella città di Friburgo si dovette addirittura intervenire per vietare alla popolazione di abbattere selvaggiamente gli abeti durante le festività.

Fu solo nell’Ottocento però che l’albero di Natale divenne parte della tradizione. La data da ricordare è quella del 1846, anno in cui la regina Vittoria e il marito Alberto vennero ritratti dalla rivista “Illustrated London News” davanti ad un albero decorato a festa e con tanti doni.






    In questi giorni siamo tutti indaffarati a preparare il nostro albero di Natale.

     Scendiamo nella cantina ed arruffiamo negli scaffali per cercare le scatole piene di addobbi, dove li avevamo riposte un’anno fa. Assicurarsi che le lucine siano tutte funzionanti perché vogliamo avere nella nostra abitazione quell’atmosfera scintillante degna delle feste natalizie.

     Anch’io ho fatto il mio alberello, aiutata dalle abili manine di mia nipote.  Non ho acquistato niente di nuovo quest’anno per appendere sull’albero. Ho oggetti molto longevi, alcuni comprati con i miei figli tanti, tanti anni fa, quando nel paese c’era ancora un bel negozio di giocatoli, quello dei coniugi Anna e Gianni.  Anno scorzo comprai qualcosa, niente d’importante, solo per lo sfizio  di avere una novità tra i rami del mio finto albero di Natale.

Buona preparazione cari compagni di AAAS…….

P.S era più bello quello che avevamo, io e mia cugina, dell'anno 1957,  era un albero vero....

 


                                                                                                                       

martedì 6 dicembre 2022

Il Calendario a 22 mani. Anticipazione

 Auguri per il nuovo anno con buonissimi ricordi dalla memoria. Un sorriso che guarda sempre avanti, quello di AAAS.

presto sarà possibile averlo chiedendolo agli Adulti Ancora a Scuola.

scriveremo come ...


giovedì 24 novembre 2022

24.11.2022


 BACK TO SCHOOL….




       Dopo due anni di lezione on-line, oggi noi studenti di ADULTIANCORAASCUOLA (AAAS)abbiamo ripreso il corso d’informatica pratica in presenza. Entrare in una scuola vera, in un’aula vera, ed ascoltare il Professore da vicino è stato l’inizio di un’altra bella avventura, all’insegna di nuove sfide con la tecnologia, e non solo.

       Siamo felici di fare gruppo, di confrontarci e volenterosi di imparare per stare a passo con i tempi moderni, consapevoli che il digitale è prepotentemente entrato nella nostra vita di tutti i giorni.

     Abbiamo fatto un breve ripasso, e viaaaaaa al nuovo esercizio, e con il compito da fare a casa.
Grazie Prof……alla prossima lezione.

mercoledì 9 novembre 2022

Che fatica il bucato.....


9.11.2022...               CHE FATICA IL BUCATO  

                                      


Ai nostri giorni è facile lavare i “panni sporchi”.

 Siamo fortunate perché abbiamo tante comodità per aiutarci. Basta premere il pulsante della lavatrice, quello del ciclo prescelto, e viaaaa, il cestello inizia a girare. Per gli indumenti e biancheria ingombrante ci sono le lavanderie private e le sale di lavatrici industriali, “a gettoni”, aperte 24ore. Adesso tutto è molto semplificato dalla tecnologia.

Ma quanto era faticoso fare il bucato una volta?

Decisamente era molto faticoso, perché non esisteva nemmeno l’acqua in casa.

“C’era una volta”….

 quando le Donne partivano da casa con la tinozza piena di indumenti da lavare. Per loro veniva naturale posare il carico sulla testa, e con la postura molto dritta si dirigevano verso la strada che portava ai “lavatoi” pubblici. L’acqua che scorreva in questi grandi pozzi proveniva dal fiume. Era ghiaccia. In questo posto c’erano almeno sei vasche, abbastanza large per farci accomodare ad ogn’uno, tre lavanderine insieme.


 Era di abitudine adoperare un “pozzo” per insaponare e strofinare i tessuti, ed un altro, con l’acqua pulita, per risciacquare.  Le Donne si attrezzavano con il sapone, ed il bruschino lo usavano per levare lo sporco più ostinato. Indossavano grembiuli molto grandi, fatti di un materiale non assorbente, altrimenti rischiavano di bagnarsi fino all’intimo, ma non avevano i guanti e le mani diventavano gelide.

Di solito nel periodo estivo, le Donne portavano con se anche i bambini e bambine, perché c’era molto fresco, e mentre lavavano, i più piccini si divertivano a giocare, spruzzando acqua a tutti.

Questo era diventato anche un luogo per socializzare. La mattina presto c’era pieno. Era chiassoso, si sentiva gente allegra che rideva e chiacchierava ad alta voce.  Annunciavano tra di loro le novità ed a volte con malizia bisbigliavano le ultime pettegolezze e scandali nel paese.

Era risaputo, che in questo posto avvenivano corteggiamento in segreto, ma  poi la notizia usciva da questi freddi ed umidi muri dei “lavatoi”. 

Alcune famiglie incaricavano le lavanderine per  lavare il loro panni, e  non esitavano  a farlo per arrotondare la cassa domestica.   

Se ritorniamo ancora molto più indietro nel tempo, il bucato lo facevano con una conca e la cenere…….

Ma questa è un’altra storia……

 


  le foto di quello che è rimasto dei vecchi lavatoi pubblici di Gallicano.....




 

martedì 8 novembre 2022

L'ora Solare..

 


8.11.2022

Ed ecco che le lancetta dell’orologio sono state spostate indietro di un’ora. Siamo all’ora SOLARE.

Da sempre i nostri agricoltori seguano il tempo e le stagioni, affidandosi alla natura. Lavorando nei campi, con lo sguardo rivolto verso il cielo sapevano prevedere la raccolta.

Quanto è utile? Quanto si risparmia? Fa bene alla nostra salute? Le risposte l’ho trovate sul web.

P.S mi devo ricordare di calcolare bene l’ora quando voglio telefonare ai miei Zii e Zie in Australia,  perché adesso, nell’ora solare sono 9 ore avanti, rispetto all’ora legale di 10 ore. Siamo proprio dalla parte opposta dell’equatore. Nel momento in cui da loro è giorno da noi è notte

 

Mantenerla quando le giornate si fanno meno luminose permetterebbe di risparmiare 500 milioni di euro di energia. Ma dal punto di vista della nostra ora legale sta per salutarci fino all'ultimo weekend di marzo e il caro bollette inizia già a farsi sentire, e purtroppo è destinato ad accompagnarci a lungo. Con effetti potenzialmente disastrosi per l’economia, familiare e nazionale. Cosa fare? Si parla di spegnere l’illuminazione stradale,  obbligatoria nei weekend, orari più corti per i negozi. Soluzioni concrete (razionamenti a parte), però, ancora non se ne vedono. E se ci fosse un’alternativa semplice e indolore per risparmiare 500 milioni di euro di elettricità in un anno? È quello che propone una petizione su Change.org, che in poche settimane ha già superato le 250mila firme: istituire l’ora legale tutto l’anno, evitando quindi di spostare indietro le lancette a fine ottobre, garantendo così un’ora di luce in più ogni giorno nel pomeriggio, quando le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Al costo, ovviamente, di svegliarsi ben prima dell’alba per i prossimi mesi.

 Per la salute potrebbe non essere una grande idea.

 Quanto ci ha fatto risparmiare l'ora legale

Secondo le analisi eseguite da Terna, nei sette mesi di ora legale il sistema elettrico italiano ha risparmiato 190 milioni di euro, con benefici anche per l'ambiente

La proposta

I principali sostenitori della petizione sono la Società Italiana di Medicina Ambientale e l’organizzazione Consumerismo No profit, che hanno approfondito la loro ipotesi anche in una lettera aperta pubblicata sull’ultimo numero di Lancet Regional Health. Secondo i firmatari, la società moderna, con i suoi ritmi e le sue abitudini, rende molto meno problematica per la salute e il benessere dei cittadini la mancanza di luce solare nelle primissime ore della giornata, mentre l’ora di sole guadagnata nel pomeriggio si trasformerebbe in risparmi energetici concreti, ed estremamente preziosi, visto il momento storico.

 Il doppio cambio di orario (con l’introduzione e la cessazione dell’ora legale), crea disagi per molti cittadini, ed eliminarlo avrebbe quindi anche effetti benefici sulla salute pubblica. Permetterebbe inoltre di avere più ore di luce per socializzare e svolgere attività all’aperto, soprattutto per i più piccoli. In America, il passaggio tra ora solare e ora legale è stato collegato a una riduzione della produttività lavorativa, aumento dell’incidenza di infarti e ictus, e una maggiore probabilità di incidenti stradali. Non a caso, a marzo di quest’anno il senato degli Stati Uniti ha votato il cosiddetto “Sunshine Protection Act”, che punta a rendere permanente l’ora legale nell’unione, e che, se passasse anche il voto della camera, entrerebbe in vigore dall’inverno del 2023.

sabato 5 novembre 2022

ADULTI ANCORA A SCUOLA E INFORMATICA PRATICA 2022-2023

 


anche senza mascherina😊

Novembre 2022- Educazione Digitale, primo appuntamento in aula 

Il giorno Martedì 22 Novembre 2022 in aula informatica dell’ISI a Barga primo incontro per gli iscritti al Corso Base ma anche per chi deve ancora iscriversi ad un altro corso e ha bisogno di fare domande o avere consigli, dalle ore 16,45 alle ore 18,30. Lezione aperta, per chiedere e vedere puoi venire entro questo orario, orari tuoi permettendo. Chiedi all’entrata o chiamami (renato, prof. luti) quando sei all’ingresso al 3292170677. 

RIPRENDONO I CORSI IN PRESENZA, dopo i due anni di distanziamento. Auguri!

CORSO BASE– Il modulo è di 9 ore, con incontri settimanali di 1 ½ ora, presso l’Istituto Superiore di Barga in Via dell’Acquedotto, di Martedì dalle ore 16,45 alle 18.15, con inizio il giorno Martedì 22 Novembre 2022.   I moduli del corso proseguiranno in successione dopo questo primo modulo o pacchetto di ore.
*Ogni corsista in aula avrà a disposizione una postazione pc, tuttavia è possibile portare ed usare il proprio pc-portatile.

CORSO INTERMEDIO– Il modulo è di 9 ore, con incontri settimanali di 1 ½ ora, presso l’Istituto Superiore di Barga in Via dell’Acquedotto, di Giovedì dalle ore 16,45 alle 18.15, con inizio il giorno Giovedì 17 Novembre 2022.   I moduli del corso proseguiranno in successione dopo questo primo modulo o pacchetto di ore.
*Ogni corsista in aula avrà a disposizione una postazione pc, tuttavia è possibile portare ed usare il proprio pc-portatile.

Elementi di conoscenza raggiungibili con i moduli del Corso Base di Informatica Pratica: Istruzioni per l’uso del computer, mouse, tastiera, monitor. – Scrivere col computer: da Windows, da programmi di videoscrittura. – Istruzioni per accedere al Web da pc, Internet, Motore di ricerca e URL. – La posta elettronica (Gmail), come acquisire un account personale gratuito, come si usa la posta elettronica, spedire e ricevere e-mail. – Somiglianze e differenze tra pc e telefonino. – Istruzioni per videochiamate, videoconferenze, lezioni a distanza.
*Esercitazioni pratiche in aula e consegne per il lavoro individuale a casa (non obbligatorio).

Elementi di conoscenza raggiungibili con i moduli del Corso Intermedio di Informatica Pratica: Il Sistema Operativo Windows 10. – Elaboratore di testi, Word di Microsoft. – Uso di caselle di testo, di tabelle e delle immagini. – Creare immagini con Paint. – Modificare e formattare immagini. – Internet e l’uso del Web, Siti-web e Blog. I social media e i social network: elementi di conoscenza e di distinguo. – Le App di Google. – Collegarsi in remoto attraverso la video conferenza.
*Esercitazioni pratiche in aula e consegne per il lavoro individuale a casa (non obbligatorio).

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Richiedi, compila e consegna la tua domanda di iscrizione a Informatica Pratica UNITRE Barga con AAAS presso la BIBLIOTECA a Barga, presso Estetica Lotus a Barga in Piazzale Matteotti dove c’è il parcheggio e altrove dove vedi l’avviso. 
Puoi anche fare la tua preiscrizione inviando un SMS al 3292170677 con su scritto Corso Base SI  oppure Corso Intermedio SI, a seconda delle tue abilità. Sarai richiamata/o.

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venerdì 4 novembre 2022

4 Novembre 2022...





 4 Novembre 2022...

In memoria del 4 Novembre è stata organizzata una belle celebrazione.

La festa istituita nel 1919 come "anniversario della Vittoria"
Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, per ricordare i caduti del primo conflitto mondiale e per onorare i sacrifici dei soldati caduti a difesa della Patria.
E' stato bello vedere anche l'arrivo del vecchio treno a vapore, che trasportò il Corpo del Milite Ignoto,1921.
Osservare quelle belle divise del corpo d'armata schierate tutte insieme davanti al nostro Presidente, Mattarella, ed al Ministro Crosetto, anche se ho partecipato davanti allo schermo della TV è stato emozionante. Nella parata ho visto anche tanti bei volti di Donne .
Il giornalista ha intervistato una signora Pugliese, era molto commossa. Ha risposto alla domanda, che per lei essere presente era un giorno d'orgoglio perchè suo giovane figlio sfilava tra l'Armata dei Carabinieri per la prima volta.
Buon 4 Novembre....

martedì 1 novembre 2022

Poesia "DOVE?".....


 1.11.2022..


       





Ho avuto il piacere di leggere questa poesia nella bella cornice del Teatro Differenti, della quale nella stessa occasione ho conosciuto il vincitore durante le premiazioni del Concorso Premio Nazionale di Poesia, Giovanni Pascoli, 2022..


lunedì 31 ottobre 2022

OGNI SANTI.....



 





31.10.2022….

 

In questi giorno, verso la festa di Ogni Santi, ricordo, quando mia Nonna, Mamma e le altre Donne del Centro Storico partivano con i secchielli e detersivi per pulire le tombe dei loro cari al cimitero. Portavano anche tanti bei fiori ed accendevano i lumini per rendere questo posto un giardino accogliente e festoso. Mentre ci  incamminavamo ascoltavo i loro commenti.

Mi ritorna alla mente quando mia Mamma diceva-

“UN GIORNO QUESTO POSTO SARA’ LA CASA DI TUTTI”…

 

 

Primo Novembre.

 

La sera dei Santi

Il cimitero è un giardino,

riscaldato dal calore del lumino.

 

La fiammella viva accende

Il ricordo di ogni persona cara,

che dorme il sonno dell’eterno riposo.

 

Entrando dai cancelli

si vede una bella distesa

di fiori freschi, appena messi.

 

Posati quella mattina,

segno di un abbraccio ed un sorriso,

alle anime che attendono pazienti il nostro arrivo.

 

Il primo Novembre è la loro festa.

Ci uniamo in preghiera,

la, dove riaffiorano in noi i ricordi più belli,

anche se racchiusi da questi austeri cancelli.

 

Emma Saisi@53….

 

domenica 30 ottobre 2022

 

NOVEMBRE… Giovanni Pascoli

                       Gemmea l'aria, il sole così chiaro

                           che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,

                           e del prunalbo l'odorino amaro

                           senti nel cuore...

                       Ma secco è il pruno, e le stecchite piante

                           di nere trame segnano il sereno,

                           e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante

                           sembra il terreno.

                        Silenzio, intorno: solo, alle ventate,

                            odi lontano, da giardini ed orti,

                            di foglie un cader fragile. E' l'estate

                            fredda, dei morti.   

                    





TUTTI  I  SANTI


 COMMEMORAZIONE DEI  DEFUNTI

 

   



 

 

 
Le persone che hanno fatto parte della nostra vita, fisicamente con ci sono più, ma rimangono per sempre “dentro” di noi. Ognuno di noi ha i suoi santi. Ha i suoi defunti. Ci sono santi in cielo, i santi di ieri, e santi sulla terra, i santi di oggi. Tutti noi abbiamo conosciuto ed incontrato nella nostra vita delle persone straordinarie che sono state per noi dei veri “angeli “ che ci hanno aiutato a crescere.

Santi sono tutti quelli che ci hanno regalato un po’ della loro umanità. Ma Santi sono anche tutte quelle persone semplici ed oneste che incontriamo ogni giorno nella nostra vita. Non è facile riconoscerli, perché la vera santità è nascosta. Non si fa vedere. Santi infatti sono la moltitudine di gente semplice che nel silenzio, senza salire sul palcoscenico della televisione, o dei giornali, seminano ogni giorno opere straordinarie di bene.

Santa è quella mamma che dopo una giornata di lavoro, torna a casa stanca e si mette a preparare la cena per i suoi figli. Santo è quell’insegnante che fa del suo lavoro una missione. Santo è quel medico che sa coniugare la sua professionalità con tanta umanità. Santi sono quei nonni, che regalano il loro tempo e la loro saggezza ai nipoti.

Purtroppo pensiamo sempre ai santi e alla santità come a qualche cosa di riservato a gente privilegiata. I santi non sono degli “eroi” e neanche delle persone “strane” che noi veneriamo sugli altari per ottenere qualche miracolo. 

 

Gesù chiama Beati (cioè santi) i piccoli, i semplici, i miti, chi si prende cura degli altri. In quelle nove beatitudini ci siamo dentro tutti. Ci sei anche tu. C’è anche il mio volto. Siamo tutti responsabili di rendere questa terra un po’ più umana. Per far felice una persona spesso basta molto poco: un sorriso, una carezza, una parola, uno sguardo. Diventare ogni giorno piccoli “angeli”. È questo il vero miracolo che possiamo fare anche noi.                   

(da un pensiero di Don Roberto Vinco)

 

 

Non chiamiamoli più “i morti”, perché essi sono più vivi dei “vivi”, e ci sono più vicini e presenti, e ci vedono dal di dentro …

(David Maria Turoldo, 1916-1992, monaco, poeta, profeta).

                                      Maria Rosa

   
  


      


DIVENTARE ADULTI......Daily Diary...12.10.2026

 12.10.2026 DAILY DIARY.... https://emydailydiary.altervist a.org/diventare-maggiorenne/ ...... Per i miei diciotto anni non ricordo festegg...