domenica 14 agosto 2022

Che la lettura sia un’attività intima e personale? Un tabù che gli AAAS possono sfatare.




La lettura può essere anche un’attività sociale, fatta di confronto, scambio di opinioni e condivisione. Anche blended activity (aiuto, LITTLE ENGLISH!), cioè un po' in presenza e un po' a distanza, o viceversa (come canta il Gabbani).

La lettura può espandersi dalla dimensione privata alla dimensione sociale, noi preferiamo dire socializzante. Del resto perché non ricordare che a scuola abbiamo tutti lo stesso libro di lettura, lo stesso sussidiario, lo stesso classico da leggere e commentare?

Poi finita la scuola, la lettura, perché diventa un fenomeno intimo?  Ci deve essere un motivo di poteri occulti alla maggioranza per poterlo sostenere, e questi ci sono senz'altro, perché sennò si propaganda forbitamente che la lettura fa parte della sfera intima della acculturazione individuale?

Noi, adulti ancora a scuola, potremmo sperimentare su di noi e smontare questo assioma perpetuato da psicologi e sociologi  dello staff system (Emma, help!).

Certo quando sei da sola, leggi da sola. Se decidi comprarti un libro e gustartelo in poltrona o a letto, perché no!  Sei sul treno o sull'autobus, sei in coda allo studio medico o alla cassa di una banca: ti porti un libro e non sbuffi, leggi e ti corrobori! Certo. Da sola. Lettura personale, certo.

E vai a giro, anche per le spese (shopping, Emma, vero?), ci vai coi tuoi, magari anche con chi fai tante cose, anche i figli o i preliminari, e poi entri in una libreria: ti è venuto in mente che avresti potuto scegliere e comprare uno stesso libro, anche uno per uno lo stesso, per leggerlo assieme? Come comprate due banane, due tazzine da caffè uguali, due cuscini uguali, due... perché siete gente che state assieme!

No, di solito non accade. Ci hanno abituato, convinti che sia meglio così? Che sia perfetto crescere soltanto con la lettura intima? 

Non lo sappiamo il perché, ma ti sembrerebbe strano che una coppia comprasse una coppia di libri e la leggesse assieme o nello stesso tempo. Forse ti sembrerebbe antieconomico. 

E non ti ricordi più, non fai il minimo collegamento a quando il prof. disse a tutti e ventidue, perché tanti eravate in classe in seconda media, "sono arrivati i libri di narrativa, 23 copie di Maja delle Streghe, una per uno, domani finalmente iniziamo a leggere assieme". E non ti viene in mente la soddisfazione di iniziare quella avventura tutti con lo stesso libro in mano, anche evitando ore di possibili interrogazioni logoranti?

Ecco. Forse qualcosa di dissociativo c'è sotto queste convinzioni da non-più-alunni come quella che la lettura è un fatto miglioramento personale e intimo.

AAAS può pensare e dimostrare che la lettura è la lettura. Se hai voglia e capacità di leggere! Perché chi smette di leggere o legge solamente i messaggini brevi sul telefonino o le righe dei facebucche, alla fine dice di non aver voglia di leggere ma in realtà ha perso la capacità logica di seguire una lettura complessa. Analfabetismo di ritorno! Accade lo stesso per la scrittura! Questo è un aspetto di quello che chiamiamo analfabetismo funzionale. 

Adulti Ancora A Scuola, forse anche Maidiremaiadulti può riscoprire che la lettura è la lettura, con tutte le implicazioni intime, culturali, sociologiche e di soddisfazione o di masochismo ... ok! (Emma, va bene? o è meglio Okay?). Poi te la fai da sola o da solo, oppure leggi insieme ad altri. Sullo stesso libro o su più copie dello stesso libro. Una scelta occasionale, non di merito o di validità.

"mamma, dai, leggimi ancora...", così le dicevi quando eri piccola nel lettone e lei ti teneva la testa sull'avambraccio e con la ma mano teneva il lembo destro del libro aperto e con l'altra l'altro lembo, e la mamma leggeva ... Ma sei sicura che leggesse solo mamma o eri anche tu che leggevi? Non sapevi meccanicamente leggere, ma leggevi anche tu, insieme, riga per riga, meglio frase per frase, battuta per battuta, e ti accorgevi se la lettura era sbagliata! Perché? Leggevi! ed eri infante, cioè vorrebbe dire che non eri capace di parlare propriamente! 

Quella era la prima lettura in comune. Lettura comunitaria. Lettura di gruppo. E ti accorgevi, al continuare la lettura la sera dopo, se la mamma apriva il libro alle pagine giuste o no, e glielo dicevi prima che lei se ne rendesse conto! Leggevi. Leggevate assieme. 

Perché da adulti non restare complici della lettura? Almeno qualche volta! 

"Lo facciamo ai bambini, so leggere da me, non occorre che io ti legga e tu mi legga", ti disse Alberto quando sotto l'ombrellone stavi leggendo a voce alta un articolo che avresti voluto condividere con lui!  Ti fermasti. Poi più tardi lo lesse, e ne parlaste. Anzi lui riprese il giornale e ti rilesse pari pari i passi che l'avevano colpito di più. Contento.

E allora, fu un riflesso condizionato quello di dirti subito che l'avrebbe letto da solo! 

Allora, che la lettura sia necessariamente un’attività intima e personale è per un adulto non più a scuola è un assioma, indimostrabile, un tabù, una balla inmanifesta, cioè una fake-new! (Bene così, Emma?) 

..... 

il romanzo può continuare ... ( prossima puntata, la lettura come dialogo)

... la proposta di AAAS sarà, a ottobre, anche quella di aprire un un common blended reading path (Emma, questo è difficile, come lo diresti tu in BIG ENGLISH?)

si cercheranno adesioni e arditi del cammino sperimentale per nuovi orizzonti di lifelong learning (Emma, perdonami.)

......AAAS could read a book  and bring out a discussion on it. We could also prepare a conference and ask qualified people in matter to deepen the topic with us... 

......potremo leggero un libro in comune ed analizzarlo insieme. Potremo preparare una conferenza e chiedere a persone qualificate di approfondire l'argomento con noi.

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sabato 13 agosto 2022

MOSTRA DI PITTURA


13.08.2022





Today, August 13 2022, at Coreglia Antelminelli has been inaugurated a painting exhibition  made by Women Artists.

         The show was organized by the Ladies of The Equal Opportunities of that town.  The speach of one of the organizer explained very well the reason of this decision … 

 Women have never the chance to fully demostrate their ability in the same way as  Men. Sometimes they have to make a step backwards, because of their  role of being a female………”.

        In the paintings you could capture the expression of feelings  that every Artist ejected on her canvas. These ladies all tried new technologies in matter of painting. It's evident that the pictures bring out the story of Women who want to tell how they can be very creative and very special.

         After the celebration, while I walked through the little narrow paths of this historical  town I noticed that it’s well looked after. It  was  clean and attractive. Only a few shops. I didn’t meet many people around although the summer season. I also visited the Church of San Martino. 

Before stepping in the car to leave this place I went in the main locale bar for a coffee and a delicious cake.

 

and


     Oggi, 13 Agosto 2022, a Coreglia Antelminelli è stata inaugurata una mostra di pittura di Artiste Donne.

      L’esposizione è stata organizzata dal gruppo delle Pari Opportunità. Dall’introduzione di una delle organizzatrici si capisce bene questa decisione…

       “Le Donne non hanno la piena opportunità di dimostrare le loro capacità come gli Uomini. Alcune volte devono fare un passo indietro, alcune volte forzato per il loro ruolo di femmina…….”.

        Nei dipinti si può captare l’espressione di sentimenti che ogni artista proietta sulla sua tela. Tutte hanno sperimentato nuove tecniche in materia di pittura. I dipinti esprimono la storia di Donne con la voglia di evidenziare quanto ogni una di loro è creativa e speciale.

         Dopo la celebrazione, camminando nei vicoletti di questo storico paese ho notato che è molto curato. E’ pulito ed attraente. Solo alcuni negozi. Non ho incontrato tante persone in giro nonostante sia la stagione  estiva. Mi sono anche fermata per fare una visita nella Chiesa di San Maritino. 

Prima di risalire in macchina per lasciare questo luogo sono passata dal  bar centrale per bere un caffe e gustare un delizioso cornetto.

 




mercoledì 10 agosto 2022

Omaggio a Pascoli.


                      da Poemi conviviali -Solon (vv.41-62)



Splende al plenilunïo l’orto; il melo
trema appena d’un tremolio d’argento...
Nei lontani monti color di cielo
                    sibila il vento.



Mugghia il vento, strepita tra le forre,
su le quercie gettasi... Il mio non sembra
che un tremore, ma è l’amore, e corre,
                  spossa le membra!





M’è lontano dalle ricciute chiome,

quanto il sole; sì, ma mi giunge al cuore,

come il sole: bello, ma bello come
                   
                  sole che muore.


Dileguare! e altro non voglio: voglio
farmi chiarità che da lui si effonda.
Scoglio estremo della gran luce, scoglio
                    su la grande onda,


dolce è da te scendere dove è pace:                                                   
scende il sole nell’infinito mare;        
trema e scende la chiarità seguace  
                    crepuscolare.                                              


La Morte è questa! il vecchio esclamò. Questo,                       G. Pascoli 
ella rispose, è, ospite, l’Amore.                                                     










                                    
                                          

 

 

 


 

 

Omaggio al Pascoli

Noi  componenti della misericordia di Castelvecchio Pascoli e alcuni giovani volontari, stamattina abbiamo steso le sedie per lo spettacolo di stasera, verranno lette alcune poesie del Poeta e verrà menzionata anche una studentessa che alla maturità a commentato una poesia del Pascoli prendendo il massimo dei voti. 

10.08.2022

Oggi, Tanti auguri di buon onomastico a tutti i Lorenzo.

La notte di San Lornzo, è magica.

Captare con lo sguardo l'attimo di una stella cadente,

è magico.

Esprimere un desiderio.

è romantico.

Come dice la canzone:

afferra una stella cadente,

mettila in tasca e conservala per una giornata piovosa.

con la sua polvere di stelle

ti illuminerà quel giorno buio.

martedì 9 agosto 2022

Dal Dentista...

 9.08.2022....

                             

Having a check-up at the Dentist is very importortant.

            While my eight year old grandchild sat on the armchair of the Dentist’s surgery room, I thought of my first time to the Dentist. I was round-about her age. I’m talking about the 60’s, when I lived in Melbourne. The Australian Goverment proposed a prevention campaign facing all the students of the Primary Schools. I remember like it was yesterday, when the bus came at School (St. John’s) to take us to the Dentist. Our guide was a nice middle aged Australian lady. She was  chubby and wore a cute hat, like Queen Elisebeth’s ones.

           In the morning our Superior Nun called us in turn. We got out of the class-room to go up on the bus. It was a short jouney to arrive at destination. When I entered into the waiting room I could smell the disinfectant. It was an ample room, with a white painted wall, it had chairs, and a small table. I couldn’t miss looking at the big bill -board with the writting 

“AN APPLE A DAY KEEPS THE DOCTOR AWAY”

        It comes up to my mind  that I returned there more  times, probably I needed to cure my teeth.

Even in those years Australia was very thoughtful for denture care and used advanzed tecnology systems  for dental prevention, which was not yet used  in other coutries.



   
E’ molto importante un check-up dal Dentista.

               Mentre mia nipotina di otto anni era seduta sulla poltrona davanti alla Dentista, mi veniva in mente la mia prima esperienza nell’ambulatorio Dentistico. Avevo circa la sua età. Sto parlando degli anni ‘60, quando abitavo in Melbourne. Il Governo Australiano fece una compagnia di prevenzione rivolta agli studenti delle classi elementari. 

           Ricordo come fosse ieri,  quando veniva il bus a scuola (St. John’s School) per portarci dal Dentista. La nostra accompagnatrice era una simpatica signora Australiana, un po’ paffutella ed indossava un bel cappellino, tipo quelli di Queen Elisabeth.

            Al mattino la Suora Superiore ci chiamava a turno, per usciva di classe e salire sul bus. Con un breve viaggio si arrivava a destinazione. Quando entrai nella stanza d’attesa sentì subito l’odore del disinfettante. Era una sala ampia con il muro tinteggiato di bianco, c’erano le sedie ed un tavolinetto. Non si poteva non notare un grande cartellone appeso sulla parete con la scritta:

“UNA MELA AL GIORNO LEVA IL MEDICO DI TORNO”.

          Rammento che ci dovetti ritornare più di una volta, probabilmente ne ebbi bisogno per migliorare la mia dentatura.
Già a quei tempi, in quel Paese erano molto attenti alla salute dentale ed erano avanti nelle tecniche di prevenzione, cosa che non era cosi in altri paesi.




domenica 7 agosto 2022

First break : il panino

 I nipoti di Firenze, soli in casa, mi hanno mandato la foto mentre  addentano con gran gusto un enorme panino farcito. Alla nipote quattordicenne piace cucinare, così ho fatto loro i complimenti chiedendo, anche per dargli una certa soddisfazione, "cosa c'è nel panino? chi l'ha preparato?"

La risposta... lapidaria...è stata....GLOVO! 

Second break: Il libro

 

Sono andata alla presentazione del libro di Alba Donati  "La libreria sulla collina".

 Non ne sapevo niente, ma ero curiosa di vedere il viso e l'espressione di una persona che apre una libreria (libreria?) a Lucignana.

Beh! Il viso e l'espressione era proprio quella di una persona che apre una libreria (libreria?) a Lucignana.  Mi è piaciuta.

Ho comprato e letto il libro tutto d'un fiato. come è, spesso, mio costume o difetto.   Mi è piaciuto.

E' un libro che non si può raccontare, però posso citare un brano preso dalla prefazione:" Questo è il libro che sognano tutti i lettori: le pagine che leggiamo si mescolano a ciò che ci accade come in un grande diorama aperto, perché le parole dei libri sono parte del nostro alfabeto".

sabato 30 luglio 2022

Dialogo....


 30.07.2022

A conversation with my eight year old grand-daughter…


I ask the girl “do you know how old I am?”

“57, 67, 60” she answers trying  to guess.

“I’m precisely sixty-nine years old” I answer happily and with a bit of pride in me.

The girl looks at me and adds “so you are old!”

“yes, but I’m happy because I’ve had a chance to do many things, good and also bad, so I can tell everthing to you.  I would like to do many other things with you”.  

She listens  attently.

I continue “when I will be 100 years old, you will have 31, you could have a family. I would like to be there and see you being a mummy and I could rock your children like I do with you now. It would be lovely”..

“Granny you could pass the lady that had 120 years, but you have to go to 121”, she answered lively.

And continued “but you can’t beat her because you don’t either  drink or smock like her”.

“oh yes, that’s true !!!”…I exclaim smiling.

Then I told her with a sad voice   “ you know that I’ve never seen my paternal grandmother, because she died before I was born. I take her name.  She didn’t  have a chance to tell me nothing about her life…..what a pitty.”

Kids are funny. They observe everthing that goes around them, and they do it in silence. They are very attentive looking at our ways of doing and in the right moment they will express their thoughts.

 


Una conversazione con la mia nipotina di otto anni.

 Chiedo alla bambine “lo sai quanti anni ho?”

 “57, 67, 60…..”risponde lei, cercando di indovinare.

 “Ne ho precisamente 69”, dico felicemente e con un pizzico di orgoglio.

 La bambina mi guarda ed esclama “allora sei vecchia!!!!”.

 “Eh si, ma sono veramente felice perché ho avuto la possibilità di fare tante cose, belle ed anche brutte, e le potrò raccontare tutte a te, e ne vorrei fare ancora tante altre insieme a te” e lei mi ascolta attentamente.

 E continuo “Quando io avrò 100 anni te ne avrai 31, potresti avere la tua famiglia ed io vorrei esserci per vederti in vesti di mammina, e ninnare i tuoi figli come ho fatto con te. Che bello sarebbe!”.

“Allora nonna potresti superare anche la signora che aveva 120 anni, però, te devi arrivare a 121 ”.

Risponde vivacemente.

 E poi aggiunge “ma non puoi superarla perchè te non beve e non fumi, come lei”…..

 “eh si anche questo è vero!!!!”…esclamo sorridendo….

E le dico con voce dispiaciuta “sai che non ho conosciuto la mia Nonna paterna perchè è deceduta prima che io nascessi. Io porto il suo nome. Non ci siamo incontrate e non mi ha potuto raccontare niente della sua vita…..Peccato…..”

 Come sono buffi i bimbetti. Osservano tutto quello che li circonda, e lo fanno in silenzio. Sono molto attenti ai nostri modi di fare ed al momento giusto esprimono i loro pensieri.

 

 

mercoledì 27 luglio 2022

Quando a scuola ti scaldavi se portavi un pezzo di legna

Era il periodo che va dal 1953 al al 1960
Facevo le elementari nella scuola della Villa nel comune di Fosciandora. La scuola della Villa era a metà strada tra la frazione di Ceserana e la Villa  in località il Ferraio. Gli alunni oltre a quelli di Ceserana e la Villa venivano anche da molto lontano e a piedi, le strade non c'erano ancora, la principale che collegava tutti i paesi era in via di costruzione.
Noi ragazzi e ragazze oltre ai compiti che le maestre ci davano, la mattina quando si tornava a scuola, bisognava portare un pezzo di legna, specialmente quando faceva molto freddo. Ogni aula della scuola aveva per riscaldarla una stufa a legna che la maestra accendeva quando era freddo. Per me e tanti altri ragazzi portare questo pezzo di legno era un problema, le legna in casa non mancavano ma erano troppo lunghe adatte ai camini perciò si dovevano tagliarle nella misura giusta, non sempre i genitori ti aiutavano.
Potevi anche non portarla ma esisteva una punizione.
Nelle giornate fredde, che ai quei tempi erano tante, al momento della ricreazione la maestra invece di andare fuori ci radunava vicino alla stufa, "ecco la punizione" Quelli che non avevano portato la legna rimanevano al banchino. Perciò la legna per me era più importante del compito.

Questo che scrivo adesso è una testimonianza che ho sentito dire in casa e forse non tutti nel paese sono venuti a conoscenza.
 Riguarda sempre il pezzo di legna da portare a scuola.
Come dicevo prima stavano costruendo la strada che da Migliano andava a Ceserana. Il geometra aveva calcolato dove doveva passare  e nei campi vicino Ceserana aveva  picchettato tutto il terreno dove gli operai del cantiere dovevano scavare. La mattina dopo il geometra voleva dare le indicazioni dove scavare ai suoi operai, ma con sorpresa i picchetti in legno non c'erano più. Dopo una piccola indagine si sono accorti che alcuni ragazzi la sera prima avevano individuato la legna da portare a scuola e dalla misura giusta, i picchetti sono stati rimossi dal terreno e la mattina dopo portati a scuola Come è andata finire?
 Io penso con un rimprovero ai ragazzi da parte dei genitori e forse una risata a denti stretti del Geometra 

domenica 17 luglio 2022

RICORDANDO IL PALIO ......





18.07.2022




1977

 

 

RICORDANDO IL PALIO DI GALLICANO…

 

Luglio col bene che ti voglio

  Vedrai non finirai, ai ai ai ai

  Luglio mi hai fatto una promessa

  L’amore mi porterai ai ai ai ai……..”

 

Da tre anni il Palio di Gallicano è stato sospeso a causa della pandemia. …..

Questa manifestazione allegorica del mio paese, ebbe inizio per gioco nel 1966 da un gruppetto di simpatici e vivaci paesani.  Un certo numero di persone si presentarono per le vie del paese improvvisando un carnevale estivo. Avevano tanta voglia di colorare a festa il 25 Luglio, giorno della ricorrenza del nostro Patrono San Jacopo.

Dopo questa idea, l’entusiasmo si sparse tra il popolo e vennero formati quattro rioni. Rocca Forte, Strettoia, Monticello e Bufali. Insieme si prestarono ad arricchire la manifestazione costruendo carri allegorici di carta pesta, con a seguito una folta sfilata di bambini ed adulti che avevano tanta voglia di divertirsi.  Con il passare del tempo tutto questo diventò una gara. E naturalmente il migliore si portava a casa, e con tanta soddisfazione, il “cencio”, idealizzato per l’occasione.

Partecipai nella sfilata per la prima volta nel 1972. Abitavo nel Centro Storico, ed il mio rione d’appartenenza era la ROCCA FORTE. Quell’anno il nostro tema fu la “Vicaria”, e proprio in quell’occasione nacquero gli SBANDIERATORI DI GALLICANO. Grazie alla famiglia Baldacci.  (dopo 40 anni a tutt’oggi sono ancora attivi e sono stati anche campioni d’Italia).

Mi ricordo quando la sera ci si riuniva sul “colletto” dalle sarte del rione, dove ci prendevano le misure per confezionarci i costumi adatti alla sfilata. L’euforia avvolgeva tutti, grandi e piccini.  Questa festa diventò una tradizione, tramandata da madre a figlio. A volte le nonne, i nonni, i nipoti, i genitori e figli si ritrovavano a partecipare nella stessa sfilata.


Il lavoro per la realizzazione del Palio è molto impegnativo. I preparativi iniziavano già nei primi mesi dell’anno. C’era tanta concorrenza, ed a volte se i componenti della stessa famiglia abitavano in diversi rioni si creava conflitti tra di loro. 

La ROCCA FORTE non ebbe lunga vita. Gli abitanti erano molto meno che negli altri rioni. Consapevole di questo, alla fine delle nostre sfilate, c’era sempre un bel cartellone con scritto “POCHI, POVERI MA BELLI”. Nel 1977 anch’io ebbi il privilegio di sfilare, sventolando la bandiera del mio rione.

Presto fu presa la decisione di congiungere la Rocca Forte al rione “STRETTOIA” e per questo motivo fu nominato “BORGO ANTICO”.

Da quel momento esistono tre Rioni. BORGO ANTICO, cui corrisponde al color ROSSO ,  MONTICELLO,  col colore  CELESTE, e BUFALI, dai colori BIANCO E NERO.

Crescendo, sia mia figlia e mio figlio partecipavano assiduamente e con entusiasmo al PALIO. Lei fu Presidente del Borgo Antico per alcuni anni e fu anche la porta bandiera più longeva di tutte. Lui imparò dagli esperti e presto diventò un bravo carrista.


Mio marito partecipava solo per scattare tante foto, catturando le immagini più belle della sfilata.

Spero di rivedere al più presto il Palio con i miei tre nipoti a sfilare per le strade del paese, mostrando la stessa euforia che avevano la nonna, il nonno ed i loro genitori.

Evviva il Palio di San Jacopo…



sabato 16 luglio 2022

ENGLISH FOR KIDS - Una iniziativa di Emma


 


SABATO 16 LUGLIO, ore 10,30

Barga. Giardino di Villa Gherardi, la Biblioteca ospita Our English for Kids. Puntuali alla 10,30 un bel gruppo di ragazzini e di bambine hanno risposto all’invito di Emma e si sono presentati con il loro Good Morning. 17 school mates, con una disinvoltura invidiabile seguono Emma. Il suo sorriso, il suo atteggiamento accogliente ha, da subito, sincronizzato intelligenza e curiosità dei quei kids al ritmo della lingua inglese. Our Body è il tema della prima lezione. All’ombra dei super alberi di Villa Gherardi, diversi genitori si sono fermati: quasi uno spettacolo. L’orario è stato sforato, Emma sa trascinare, nessuno si era accorto che mezzogiorno stava per arrivare. 

Congratulazioni.

Questa innovativa iniziativa voluta da Emma, di Adulti Ancora a Scuola, è stata raccolta con piacere da Unitre Barga, dalla biblioteca F.lli Rosselli e dalla Amministrazione Comunale. Nei prossimi tre sabati 23 e 30 luglio e 6 agosto gli appuntamenti for kids from 7 to 12 years old.




Thanks AAAS...

   Children are amazing....
I didn' t expect to see so many of them for "Our English for kids" lesson. They joined in, writting, singing, listening and talking with me. They stayed attentive till the last minute of the lesson.
 They deserve  our time. Knowing the English language is very important for them, now and in their future. We should give to them more opportuities to learn a second language. 
More younger they are easier they will learn. 

I enjoyed myself too....

I bambini e bambine sono meravigliosi.
    Non mi aspettavo di vederli cosi numerosi alla lezione di "il nostro inglese con i ragazzi e ragazze". Hanno partecipato volentieri, scrivendo, ascoltando, cantando e parlando con me. Meritano il nostro tempo. Sono stati attenti fino all'ultimo minuto della lezione.
Conoscere la lingua inglese è molto importante, adesso e nel loro futuro. Dovremmo darle più opportunità per imparare questa seconda lingua. 
Più sono giovani e più facile li rimani imparare.

Anch'io mi sono divertita.....

Questa è la prima filastrocca che hanno scritto ed imparato a memoria....


Sing with me 
Sing with me
Let's make up  the words
Let's sing to the sky
Let's sing to the birds.......

Nella seconda lezione hanno scritto ed imparato a memoria questa filastrocca...

Sit with me
Sit with me
Down on the mat
Let's open a bookN
Turn the pages like that!....

Alla terza lezione hanno imparato un'altra filastrocca a memoria...

Hickory dickory dock,
The mouse ran up the clock,
The clock struck one,
The mouse ran down,
Hickory dickory dock......

Alla terza ed ultima lezione hanno recitato a memoria un'altra filastrocca..

Lie with me
Lie with me
Under the moon
We'll close our eyes
And drift to sleep soon....



 



domenica 10 luglio 2022

L'importanza dell'acqua

 L'importanza dell'acqua 

anche nella Storia


Tra tutte le risorse naturali, questa è la più importante perché senza non ci sarebbe vita ed è indispensabile per la nostra salute. Sappiamo però che è limitata e questa carenza dicono sia dovuta all'inquinamento, allo sfruttamento eccessivo, alle alterazioni fisiche degli habitat ed ai cambiamenti climatici. E sembrerebbe che nel futuro potremmo andare incontro a delle siccità.

Quindi è bene cambiare le nostre abitudini, consumarla meno ma bene e se è possibile anche recuperarla...d'accordissimo. Mio marito sta già raccogliendo l'acqua proveniente dai tetti per uso giardino e orto e per intervenire anche sull'aspetto idrogeologico.


Nel mese di giugno ho avuto modo di trascorrere qualche giorno a Matera e voglio prendere come
riferimento questa città perché ho visto e appreso che i problemi di ora sono gli stessi di Ere passate e gli abitanti si erano adeguati alla circostanza (il sapersi adattare agli eventi). Matera era contraddistinta da un sistema idrico finalizzato alla raccolta di acqua piovana e sorgiva che in passato animava una rete di canaletti e una diffusa rete di cisterne e palombari, dove facevano convogliare l'acqua e che poi riuscivano a portare la preziosa risorsa ovunque.

Il Palombaro Lungo

In questa città l'acqua potabile era fornita dal Municipio tramite alcune fontane e cinque grandi cisterne pubbliche che raccoglievano acqua sorgiva, chiamate palombari. A questi si aggiungevano altre centinaia di cisterne private che raccoglievano acqua piovana ma per usi non potabili. Il Palombaro Lungo è la più grande cisterna della città, e consiste in uno scavo artificiale realizzato in diverse fasi a partire dal XVI secolo. Raggiunge una capacità di 5 milioni di litri, per una profondità di 16 metri e una lunghezza di 50 metri. La sua forma è molto articolata perché fu realizzata unendo fra loro cavità artificiali preesistenti, che prima erano adibiti ad altri scopi (cantine, neviere, concerie). Le sue pareti rocciose sono rivestite di cocciopesto, uno speciale intonaco impermeabile a base di terracotta. L'acqua era prelevata solo nei mesi in cui le fontane pubbliche non fornivano abbastanza acqua, quindi soprattutto in estate. Il prelievo avveniva tramite un pozzo presente in piazza, grazie a secchi di alluminio. Il fondo della cisterna non è piatto, ma è inclinato ed è profondo proprio sotto il pozzo, in modo che si potesse prelevare l'acqua anche nel caso in cui ce ne
fosse stata poca. Dall'interno si possono vedere sul soffitto le bocche del pozzo (viste da sotto), ma sulla piazza invece non c'è traccia. Fu abbattuto nel 1927, quando la cisterna fu dismessa in quanto fu realizzato dallo Stato un moderno acquedotto. Nel 1991, in occasione di alcuni lavori nella sovrastante piazza, venne decisa l'esplorazione della cisterna, di cui veniva ignorato forme e dimensione, ma di cui conoscevano l'esistenza. Ancora piena di acqua, fu indagata da due sub, questi trovarono sul fondo numerosi oggetti che nel corso dei secoli erano stati persi nel tentativo di prelevare l'acqua (monete, spille, bottoni, orologi e numerosi secchi). Oggi la visita sul Palombaro Lungo avviene su agevoli passerelle sospese sull'acqua, avendo diminuito il livello è possibile osservare pienamente le dimensioni della cisterna e apprezzare questo gioiello di ingegneria idraulica e di architettura. 
Chissà se questa cisterna in futuro non possa essere riutilizzata con lo scopo di quando è stata costruita.

martedì 5 luglio 2022

IL RISO.....

 

5.07.2022


Prendo il treno e vado in  Lombardia, arrivo a Valle Lomellina.

Quella zona è ricca della coltivazione di riso, e non solo.  Riconosciamo bene questa zona per i posti delle “mondine”, e mi viene subito in  mente il famoso film “Riso Amaro” con la bellissima attrice Silvana Mangano.









 Una volta le “cascine” erano vive di agricoltori con tanti salariati che lavoravano giorno e notte. Adesso l’andamento è molto diverso. Ci sono ancora gli agricoltori  che si tramandano nelle generazioni, ma oggi giorno lavorano la terra con attrezzature satellitari, e per questo motivo la mano d’opera è molto diminuita.

 Gli agricoltori sono famiglie molto unite.  Nel giorno  27.06.2022 i giovani proprietari della "Cascina dei Frati" di Mede hanno voluto organizzare una festa per  celebrare i 100 anni dell’acquisizione della proprietà, invitando tutti i famigliari. Non è più abitata ma è ricca di ricordi di quella vita vissuta lavorando con fatica e con tanto amore per la terra.



Ho avuto il piacere di visitarla anch’io, e di conoscere le persone che costudiscono questi ricordi.





Nelle stanze, dove una volta esistevano le stalle, sono state messe in esposizione gli attrezzi agricoli usati molti anni addietro. Era buffo vedere ancora inciso sulle porte i nome delle mucche e dei cavalli.


Perché regalare il Riso?

Il riso è un regalo utile, raffinato e di buon  auspicio: in tutte le civiltà il riso è considerato ben augurante.

Per saperne di più https://www.ilredelriso.com/perche-regalare-il-riso-2/


Lo stupore della natura

 

LO STUPORE DELLA NATURA

Le specie vegetali che noi abbiamo intorno, se ci fermiamo ad osservarle, ci catturano per forme, colori, varietà, tanto più ora che siamo in piena estate. Ai continui inviti a vedere, scoprire, interrogarsi, a meno che non siamo esperti botanici (beati loro!), le domande rimbalzano e cercano risposta. È allora che può nascere la meraviglia.




Noli me tangere (o Impatiens balfourii)

L’ho vista per la prima volta nell’aia della casa di campagna dove abitavo da bambina. Era uno spazio rivolto a nord, umido ed ombreggiato. Si tratta di una pianta erbacea annuale, spontanea, che predilige luoghi freschi. Ha foglie ovali e piccoli fiori rigonfi di color rosa e bianco simili a orchidee in miniatura, con uno sperone ricurvo ad uncino. Fiorisce tutta l’estate, formando nuvole leggere bianche e rosa che danzano al vento.
Qual è la curiosità?
I suoi frutti, giunti a maturazione, si aprono all’improvviso appena li si sfiora, espellendo i semi ad una certa distanza.
Da bambina per me era un divertimento toccare i baccelli che vedevo rigonfi e farli esplodere con forza. Ne andavo alla ricerca in mezzo al fitto fogliame. Lo ricordo ancora benissimo.
Il suo nome è Noli me tangere, non toccarmi, e ancora Impatiens, impaziente (riferito alla sua fretta di espellere i semi, una volta giunta a maturazione).
Allora non conoscevo la lingua latina, ma quelle capsule mi riempivano di stupore e tutti i giorni le passavo in rassegna per capire se erano pronte a scoppiare e allora….tic….una leggera pressione…e i semi schizzavano via!


 

 Buddleja o Albero delle farfalle

Lungo il greto della Corsonna, in estate, accanto alle vetrice (salice viminale), si possono ammirare arbusti semiarcuati con foglie tendenti all’argento e fiori a pannocchia, a forma di cono, abbastanza grossi, rosa-violacei (esistono anche altre varietà domestiche di color rosa intenso, blu o giallo).
Il fiore cattura lo sguardo delle farfalle che adorano il suo nettare, dal profumo simile al miele e alla vaniglia. Esso è un richiamo irresistibile per questi insetti. Infatti si assiste ad un continuo volteggiare di macaoni, vanesse e cavolaie che vi si posano molto volentieri; per questo la pianta viene chiamata anche albero delle farfalle.
Nella mia vita sono solita andare a studiare o a leggere lungo la Corsonna, quindi mi è facile vedere questi arbusti in splendida fioritura. In questi ultimi anni, ho osservato, però, che il numero delle farfalle è molto diminuito rispetto a quando ero ragazza, tuttavia se vogliamo ammirarle nella loro bellezza e varietà questa è la pianta che, mi pare, l’attragga maggiormente. 
Andiamo alla sua ricerca (è facilissimo trovarla) e saremo ripagati, oltre che dalla bellezza dei suoi fiori, dalla vista di splendide farfalle!

Brunfelsia  pauciflora


Conosco questa pianta solo da un paio di anni. Pianta rara, coltivata in terra o in vaso, sempreverde, dal fusto legnoso con foglie appuntite dal color verde brillante, con fiori che cambiano sfumatura di colore da un giorno all’altro. Il tempo della fioritura è alla fine della primavera. I fiori, dolcemente profumati, si rinnovano continuamente: all’inizio del loro apparire sono blu, poi si schiariscono e diventano color celeste-lavanda, infine bianchi.
Quindi, contemporaneamente, sulla pianta appaiono fiori di tre colorazioni, così che essa viene chiamata anche yesterday-today-tomorrow (ieri-oggi-domani).
Una vera meraviglia!
Ho letto tempo fa, da un articolo di un esperto botanico, un’affascinante ipotesi circa questo variare cromatico. Ciò sarebbe dovuto alla fecondazione del fiore blu da parte di un insetto, per cui solo i fiori di questo colore sarebbero appetibili, mentre le altre colorazioni segnalerebbero il fiore già fecondato. Ovviamente, i nuovi insetti che li visitano non scelgono quelli già fecondati e in questo modo guadagnano tempo per altre fecondazioni. Che fascino pensare che esiste un linguaggio segreto in queste minuscole creature!
Non è mirabile che la legge di natura abbia disposto anche questo così da garantire la continuazione certa della specie?



IL BIKINI : elucubrazione postuma di un'ottantenne dopo un caldo giorno di mare.

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